Ranucci via da Report: “Al mio posto due persone che mortificano la professionalità”

“Il mio non è un addio, non condurrò Report ma la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa. Lo farò per i miei figli e per i vostri”. Con un lungo post pubblicato sui social, Ranucci ha commentato la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione del programma, affidata ai giornalisti interni Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

“Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo – scrive Ranucci – anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone (deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura della Camera, ndr) per aver sollevato “cunei d’ombra” sul sottoscritto. Il gioco è fatto. Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”. “La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, Report e l’indipendenza dell’informazione pubblica”, ha commentato Roberto De Vita, legale del giornalista.

Il misterioso safari di Lavitola in Zimbabwe due settimane dopo la bomba a Ranucci

Le tre opzioni offerte dalla Rai a Ranucci

La Rai ha comunicato i nomi dei nuovi conduttori sottoponendo a Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, che l’azienda ha descritto come “coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata”. Si tratta di un incarico al Tg3, a RaiNews o come corrispondente. Gli inviati storici del programma hanno bocciato la decisione dell’azienda, definendola “irricevibile”, e minacciato di abbandonare la trasmissione in massa. Nel mirino dei cronisti – come si legge nella nota pubblicata da Giulia Innocenzi a nome di tutti i colleghi – la scelta dei nuovi conduttori, “in nessun modo rappresentativi della storia e dei valori di Report”.

Il 16 ottobre 2025 le auto di Ranucci parcheggiate sotto casa del conduttore a Campo Ascolano, a pochi chilometri da Roma, sono state distrutte da un’esplosione. Valter Lavitola, amico del giornalista, ha ammesso di essere il mandante dell’attentato. Attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, renderà dichiarazioni spontanee il prossimo 7 settembre e chiederà la scarcerazione.

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