Camminare a lungo una volta a giorno riduce i rischi per il cuore

Un nuovo studio coordinato da Borja del Pozo Cruz (Università Europea) e pubblicato dall’American College of Physicians su Annals of Internal Medicine il 28 ottobre 2025 rivela che accumulare passi in una singola passeggiata lunga ogni giorno offre una maggiore protezione contro morte e malattie cardiovascolari (CVD, acronimo di “cardiovascular diseases”) rispetto a distribuire i passi in più passeggiate brevi. La ricerca è basata su una coorte di 33.560 adulti seguiti per quasi 10 anni.

Ridurre il tempo seduti anche di poco può “sbloccare” il metabolismo

Camminare sì, ma come?

Camminare fa bene, ma come distribuire i passi durante la giornata? Secondo uno degli studi più vasti sul tema, accumulare la maggior parte dei passi in una singola sessione prolungata, ad esempio una camminata di almeno 15 minuti consecutivi, riduce il rischio di mortalità e malattie cardiovascolari più che distribuire le attività in diverse sessioni più brevi. I ricercatori hanno analizzato 33.560 adulti, parte del progetto UK Biobank, che mediamente non superavano gli 8.000 passi al giorno (soglia considerata subottimale). I partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi secondo la durata delle “bouts” (periodi di accumulo dei passi): meno di 5 minuti, tra 5 e 10 minuti, tra 10 e 15 minuti, e 15 minuti o più.

I risultati dello studio

Il rischio di morte per chi accumulava la maggioranza dei passi in sessioni inferiori a 5 minuti era del 4.36% a 9.5 anni; scende all’1.83% per chi accumulava i passi in sessioni di 5-10 minuti, allo 0.84% per 10-15 minuti, e allo 0.80% per 15 minuti o più. Il rischio cardiovascolare presentava un andamento ancora più accentuato: dalla quota massima del 13.03% (meno di 5 minuti) al valore minimo del 4.39% (sessioni più o uguale a 15 minuti).

“Uno dei risultati più significativi di questa ricerca – ha detto Borja del Pozo Cruz – è che l’effetto protettivo della camminata aumenta quando i passi vengono accumulati in una singola, intenzionale passeggiata piuttosto che in più attività brevi disperse nella giornata. Questo dato può guidare nuove raccomandazioni nella prevenzione primaria”.

Meglio una sessione sola ma più intensa

Anche tra i partecipanti sedentari (con meno di 5.000 passi al giorno) si osserva un vantaggio netto per chi sceglie di dedicare una fascia della giornata alla camminata continua, rispetto a chi svolge attività frammentate e intermittenti. “La possibilità di ridurre il rischio di morte e di malattie cardiovascolari semplicemente modificando il modo in cui si cammina – ha aggiunto Borja del Pozo Cruz – offre una soluzione accessibile e personale, soprattutto per chi conduce uno stile di vita sedentario o poco attivo”.

Quattromila passi al giorno bastano alle donne over62 per proteggere il cuore ed essere più longeve

I risultati suggeriscono che le future linee guida per l’attività fisica dovrebbero considerare non solo il numero totale di passi, ma anche la modalità di accumulo: una camminata prolungata e regolare potrebbe essere un obiettivo pratico per adulti poco attivi, con benefici tangibili sulla salute.

Condividi questo contenuto: