Una terapia mirata per il tumore del polmone vince il Premio Galeno 2025 per i risultati sul campo

Un farmaco mirato per il tumore del polmone ha ricevuto il premio Galeno 2025 per la categoria “Real World Evidence”, ossia i risultati ottenuti “sul campo”, nella pratica clinica quotidiana. Parliamo di osimertinib, una molecola che ha cambiato la pratica clinica del trattamento di un particolare tipo di tumore del polmone, quello con la mutazione del gene Egfr, presente in circa il 14% di tutti i casi (quasi 45 mila ogni anno in Italia).

Tumore del polmone, approvate due nuove possibilità di cura

I dati dalla pratica clinica

Gli studi condotti dopo l’immissione in commercio hanno infatti dimostrato un miglioramento degli esiti clinici in tutte le diverse fasi della malattia, da quella precoce fino all’avanzata e metastatica. In particolare, è stata riconosciuta alla terapia la reale efficacia e il buon profilo di tollerabilità emersi dai trial clinici registrativi. Nel corso degli anni, osimertinib si è quindi confermato come un pilastro terapeutico lungo tutto il percorso clinico del paziente con tumore del polmone non a piccole cellule (il tipo più comune) e con mutazione di Egfr. “Con Osimertinib abbiamo continuato a generare evidenze anche dopo la rimborsabilità, dimostrando come i dati real-world possano consolidare e ampliare i risultati dei trial clinici – ha commentato Francesca Patarnello, Vice President Market Access & Government Affairs di AstraZeneca Italia – I benefici osservati nella pratica, anche in popolazioni più complesse, confermano e superano le aspettative di clinici, payers e pazienti, ribadendo il valore che l’innovazione farmaceutica produce per il sistema”.

Il Premio Galeno

Il Prix Galien Italia per l’innovazione e la ricerca farmacologica viene organizzato ogni anno da Springer Health+, parte del Gruppo Springer Nature. Prevede sette categorie e la premiazione si è tenuta lo scorso 14 ottobre 2025, a Verona. Per il futuro, continua Patarnello, sarà sempre più importante sviluppare modelli di rimborsabilità che valorizzino le evidenze durante il ciclo di vita del farmaco, integrando in modo strutturato le valutazioni regolatorie e di Health Technology Assessment: “Premiare la Real World Evidence – conclude – manda un messaggio forte: l’innovazione non termina con l’approvazione del farmaco, ma continua attraverso la generazione di nuove evidenze”.

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