Fiorello: “Sanremo? Dopo cinque basta. Non sarebbe giusto tornare per Ama e per il pubblico”
Un altro Sanremo? “Dopo cinque edizioni basta, non lo farei per rispetto ad Amadeus, io con un’altra persona non ci posso andare. Conti è una persona straordinaria, lui stesso lo sa. Ma non sarebbe giusto, anche per chi lo guarda, vedermi sempre lì”. Così Fiorello, sul palco del Festival dello Spettacolo di Milano, rispondendo al direttore di Tv Sorrisi e canzoni, Aldo Vitali, che gli chiedeva se tornerà sul palco dell’Ariston nel 2026. “Con Sanremo mai direi mai, è vero, ma credo che ormai con l’alluce rigido e malanni vari può bastare così”.
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Fiorello è tornato con il suo show radiofonico La Pennicanza (tutti i giorni su Rai Radio 2 dal lunedì al venerdì) e ha subito riconquistato il suo pubblico. Il ritorno in radio è passato anche da un promo di 5 minuti che ha fatto 4 milioni di spettatori domenica scorsa in diretta su Rai1 al posto di Vespa.
Sul possibile ritorno in televisione per fare un varietà in prima serata lo showman ha detto: “Perché non faccio più varietà in tv? Pensare di farne adesso uno che dura tre ore, dovrei cominciare alle 11 e finire alle 6 del mattino… Una volta alle 20:30 i Tg annunciavano direttamente il programma che cominciava subito. La mia non è assolutamente una critica, ogni cosa è figlia del suo tempo, all’epoca andava bene così e se adesso la prima serata slitta e ci sono milioni di telespettatori che stanno lo stesso davanti alla tv a vedere Affari tuoi e La ruota della fortuna vuol dire che va bene così, e non importa se il resto va tardi”.
E sulla polemica Sinner si schiera dal lato del tennista. “Cosa vuol dire che non è italiano? È dell’Alto Adige e ha quell’accento lì. Io sono siciliano e ho il mio accento, l’Italia è bella per questo – ha detto – Quella polemica è veramente brutta e sbagliata”. Fiorello ha poi accennato alla questione della residenza. “A Montecarlo sono 10mila gli italiani che ci vivono e tutti gli sportivi di un certo livello hanno la residenza lì – ha detto – Sinner non è il primo, pure Ezio Greggio ce l’ha, Umberto Tozzi è l’unico che ha la residenza a Montecarlo e paga le tasse in Italia”. Riguardo alle polemiche sulla Coppa Davis, Sinner “sa cosa deve fare, un campione così si deve amministrare bene anche se mi spiace tantissimo che non la faccia”. Appassionato di tennis, Fiorello ha poi raccontato di aver conosciuto Sinner nel 2020 mentre era in Liguria per il primo Festival di Sanremo. “Andai a Bordighera dove c’è l’accademia di Riccardo Piatti e sapevo già di Sinner – ha ricordato -. Allo stesso Djokovic ospite la sera prima dissi ‘domani vado a giocare con Sinner’ e lui mi rispose che lo conosceva molto bene. Passai con Jannik una giornata insieme. È una persona incredibile. Ci sta regalando gioie che noi amanti del tennis mai avremmo pensato di vivere – ha concluso Fiorello – oggi abbiamo il numero uno al mondo, ed è un italiano. A me questo basta. Vedere lui che gioca con una bandiera italiana grossa così, cosa vogliamo di più?”.
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