Il Lunedì del Cinema: online il 22 settembre L’uomo fedele, la commedia romantica e surreale di Louis Garrel

Parigi, l’amore che finisce e comincia, un sospetto che nasce all’improvviso, due donne, un bambino, un uomo innamorato. Il secondo film diretto, scritto e interpretato da Louis Garrel è un mix imprevedibile di elementi solo all’apparenza riconducibili al classico racconto di quel triangolo sentimentale che proprio nel cinema francese ha trovato i suoi più abili narratori.

L’uomo fedele (2018) prende infatti avvio come una commedia romantica dai toni tragico-umoristici, per poi spingersi, tuttavia, nei territori del thriller, dell’assurdo, del surreale.La storia è quella di una giovane coppia che scoppia e lo fa, letteralmente, nella prima scena. La bella Marianne (Laetitia Casta) lascia infatti il confuso e innamorato Abel (Louis Garrel) con una rivelazione scioccante: è incita ma non di lui, bensì del suo migliore amico Paul, che tra pochi giorni intende sposare. Lungi dallo strepitare o dal reagire in maniera scomposta, Abel accoglie la notizia senza troppi drammi e in pochi giorni prende le sue cose e libera l’appartamento di Marianne.

Passano nove anni, Paul muore nel sonno e Abel va al suo funerale; ama ancora Marianne e vuole provare a riconquistarla. Nel frattempo Eve (Lily-Rose Depp), la giovane sorella di Paul, è intenzionata a realizzare il suo sogno d’amore con Abel, da cui è ossessionata fin da bambina. A complicare ulteriormente il quadro c’è Joseph, il figlio di Marianne, appassionato risolutore di enigmi convinto che la mamma abbia avvelenato il padre.

Un dubbio, un sospetto inquietante e silenzioso, si insinua così nella mente di Abel: che la sua adorata Marianne abbia effettivamente ucciso il marito? Per altro, un marito costantemente presente nelle conversazioni e nei pensieri dei protagonisti in scena e che, tuttavia, non compare mai, nemmeno in una fotografia.

Un po’ come la fantomatica Rebecca dell’omonima opera di Alfred Hitchcock, anche Paul è un personaggio assente il cui ricordo continua ad aleggiare sulle vicende in corso, influenzando le azioni di chi è rimasto in vita; un fantasma di cui conosciamo solo poche caratteristiche e verso il quale non possiamo che provare un’accesa curiosità.

E mentre costruiscono e decostruiscono questo mistero da risolvere o dimenticare, Garrel e Jean-Claude Carrière (anch’egli alla scrittura) ci parlano del rapporto tra genitori e figli, della natura dei legami familiari, della crescita, dell’amore, dell’amicizia e delle relazioni umane. Argomenti complessi affrontati secondo la cifra dell’assurdo, del suggerito, dell’ironia.

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Un racconto articolato che procede a ritmo serrato anche attraverso le voci dei tre protagonisti, che arricchiscono la storia con riflessioni randomiche, rivelazioni inaspettate, commenti imprevisti.

Girato in 35 mm ma condensato nella durata di un’ora e un quarto, L’uomo fedele è un film imprevedibile e stratificato ricco di citazioni cinematografiche colte, dedicato a una complicata quanto semplice storia d’amore.

Lunedì del Cinema è un’iniziativa a cura di Repubblica e MYmovies per il cinema di qualità in streaming. Una sala cinematografica virtuale pronta ad accogliere gli iscritti di MYmovies con una selezione ricercata di titoli da vedere (o rivedere) insieme.

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