Jovanotti, l’inarrestabile. Dopo 770 chilometri in bici, oggi il suo concerto in montagna
Al concerto in bicicletta. Solo per ritrovare l’inarrestabile Jovanotti. Sono i circa cinquemila fedelissimi del cantautore che stanno confluendo – molti sono già arrivati – ai laghi di Fusine, nella zona settentrionale del Friuli Venezia Giulia, a due passi dal confine con l’Austria, per il concerto del No Borders Music Festival, il Jova Bike Party.
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Tutti rigorosamente in bici – accesso non consentito né a pedoni né ad auto – come ha voluto l’artista che, per dare il buon esempio di impegno ambientale e civile, ha macinato 770 chilometri in cinque giorni per raggiungere Tarvisio. I fan che non se la sono sentita di percorrere decine e decine di chilometri hanno preferito noleggiare in zona le bici e poi arrampicarsi per la salita che porta ai laghi di Fusine. I ciclisti saranno coordinati in gruppi dai volontari della Motostaffetta Friulana che indicheranno loro i vari percorsi, più o meno impegnativi. Vista la specificità dei trasporti, è stato previsto un parcheggio custodito per biciclette vicino all’area concerto; gli organizzatori hanno raccomandato di avere pazienza poi per il ritiro perché le operazioni di riconsegna richiederanno tempi tecnici.
Qui a Fusine venerdì pomeriggio, sotto la pioggia, Jovanotti è salito sul palco per le prove, sperando che il meteo sabato sia più clemente, e dopo aver percorso con la sua “squadra” la ciclabile Alpe Adria che attraversa un paio di confini in zona. “È bellissima. Merita il premio Nobel delle ciclabili” avrebbe detto al suo arrivo mercoledì sera.
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