Morto Franco Mari, era Rupert Sciamenna negli sketch di Maccio Capatonda
E’ morto a 78 anni l’attore Franco Mari, noto con lo pseudonimo di Rupert Sciamenna, conosciuto soprattutto per le sue partecipazioni agli sketch di Maccio Capatonda, Herbert Ballerina e Ivo Avido. Mari era nato a Milano, aveva iniziato nel campo alberghiero ma dagli anni 80 aveva tentato con la carriera cinematografica, ottenendo piccole parti come in Mani di fata (1983) di Steno, Facciamo Paradiso (1995) di Mario Monicelli e Cucciolo (1998) di Neri Parenti. Nel 1999 Paolo Costella lo aveva ingaggiato in Tutti gli uomini del deficiente e aveva poi lavorato nei due film di Maccio Capatonda, Italiano medio (2015) e Omicidio all’italiana (2017).
La sua era una comicità che si basava essenzialmente sulla caricatura di personaggi altolocati tragici, presuntuosi, astuti o malvagi, con un ampio uso di parlate singolari, smorfie o versi, risate grottesco dall’accento malvagio.
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Capatonda aveva utilizzato le sue capacità trasformiste soprattutto negli sketch, da Rocchio 47, una parodia di Rocky Balboa, Il vecchio conio, Ahia ma sei scemo e numerosi altri, nei quali aveva lavorato con il nome d’arte di Rupert Sciamenna: gli sketch erano andati in onda nel corso di programmi come Mai dire lunedì, Mai dire martedì, in alcuni programmi di LA7 e su All Music. Sempre con Capatonda aveva recitato nella serie La villa di lato, poi era stato Lord Micidial nella serie Mario, trasmessa da MTV.
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