Mostra del cinema di Venezia, il giorno di Putin: Jude Law è “Il mago del Cremlino”
VENEZIA – Dopo la manifestazione pro Palestina di ieri oggi alla Mostra la realtà e la storia trova un altro modo per fare capolino. Il film più atteso della giornata è sicuramente Il mago del Cremlino, in concorso, che tratteggia per lo spettatore un ritratto di Vladimir Putin (con il volto di Jude Law), nel pieno dell’ascesa al potere, raccontato dal suo spin doctor (Paul Dano, ispirato alla figura dell’ex consigliere Vladislav Surkov). Lo firma il regista francese Olivier Assayas che ha scritto la sceneggiatura insieme al celebre scrittore Emmanuel Carrère ispirandosi liberamente al romanzo omonimo di Giuliano da Empoli, pubblicato nel 2022 in Francia da Editions Gallimard e in Italia da Mondadori.
Siamo in Russia, nei primi anni Novanta. L’URSS è crollata e nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane brillante, sta per trovare la propria strada. Da artista a produttore di programmi tv, diventa spin doctor di un ex agente del KGB in ascesa: Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov plasma la nuova Russia, confondendo i confini tra verità e menzogna, credenze e manipolazione.
In gara è anche il giorno del ritorno di Jim Jarmusch con Father mother sister brother, un trittico di storie sul filo del surreale, come il regista americano ha abituato il suo pubblico, sui rapporti fra genitori e figli e un cast che comprende Cate Blanchett, Adam Driver, Tom Waits e Charlotte Rampling.
Nel concorso di Orizzonti Laura Samani (che si era fatta notare a Cannes qualche anno fa con Piccolo corpo) presenta Un anno di scuola, adattando a questo millennio una storia di un altro triestino come lei, lo scrittore Gianni Stuparich, la cui storia era ambientata nel 1909. Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I quattro attori che interpretano il quartetto di protagonisti, Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno, sono tutti esordienti assoluti.
Oggi è anche il giorno della serie Un prophète di Enrico Maria Artale (regista di Il terzo tempo e poi El paraiso), versione seriale del film di Jaques Audiard del 2009 – Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, nove César e candidato come miglior film straniero agli Oscar – gli stessi sceneggiatori hanno scritto il copione per una serie di produzione francese ma affidata al regista italiano. Interpretata da Sami Bouajila, Mamadou Sidibé, Ouassini Embarek, Salim Kechiouche. Malik, un ragazzo di origini arabe, appena diciottenne, non appartiene a nessun clan della malavita marsigliese motivo per cui lentamente imparerà a trasformarsi da piccolo subente all’interno di un mondo crudele ad abile e intuitivo ‘uomo’ in grado di badare ai suoi interessi e soprattutto alla sua sopravvivenza. Malik non è proiettato nel futuro, non sa dire quello che vuole, né a cosa appartiene, non ha opinione, gruppo, clan, lui è solo e libero e sarà con questa sua capacità che scalerà i ranghi della criminalità carceraria e non solo. Ma alla fine dentro di sé c’è la voglia di essere migliori nel disperato tentativo di preservare dentro di sé un senso di umanità.
Il maestro di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino – fuori concorso – è una commedia all’italiana su un maestro di tennis incapace e un adolescente privo di talento, interpretato da Tiziano Menichelli alla sua prima prova. Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio.
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