Peppe Vessicchio, i funerali del maestro. La figlia: “Era la mia roccia, siamo devastati”
Roma – Un lungo applauso, molta commozione dentro e fuori dalla Chiesa dei Santi Angeli Custodi di Roma, dove si sono svolti in forma strettamente privata, come chiesto dai familiari, i funerali del maestro Peppe Vessicchio. Nel cuore del quartiere di Montesacro, dove il maestro viveva, l’ultimo saluto al direttore d’orchestra simbolo del Festival di Sanremo scomparso sabato scorso all’età di 69 anni.
A Roma i funerali di Peppe Vessicchio: l’arrivo del feretro e la statuetta del festival di Sanremo
Tanti amici, familiari, moltissimi allievi in lacrime, tanti ragazzi, “ci ha insegnato tanto” ha detto un giovane tra i singhiozzi, tantissime persone del quartiere che lo incontravano spesso e con cui si fermava a chiacchierare. Durante le esequie un sestetto ha accompagnato la cerimonia funebre.
In chiesa parenti, amici e colleghi del mondo della musica e della televisione. Tra i presenti Valerio Scanu, da lui diretto nella vittoria sanremese, Fiorella Mannoia, Lorella Cuccarini insieme al marito Silvio Testi, Rudy Zerbi, Gianni Mazza, Pinuccio Pierazzoli, Rossella Brescia, Enrico Melozzi e i coreografi Veronica e Giuliano Peparini. All’ingresso due grandi corone di fiori, una bianca con scritto Maria De Filippi e una rossa di Amici, il talent con cui Vessicchio aveva collaborato per molti anni.
Un grande poster con scritto “Ciao maestro” campeggia sulla facciata del municipio Roma III Montesacro, in piazza Sempione, per salutare il maestro che nel quartiere romano viveva da moltissimo tempo.
“Ha accolto in casa mia mamma e me come un pacchetto unico. Io avevo 7 anni e da allora è stato sempre per me roccia, bambù e acqua. Roccia perché era la persona a cui tutti si appoggiavano e anche io che lo chiamavo anche alle 3 di notte, bambù perché si fletteva senza mai rompersi e acqua perché si adattava a tutto fosse a cena con un re o in una tendopoli” ha detto la figlia Alessia intervenendo dopo l’omelia molto commossa.
Funerali Vessicchio, l’uscita del feretro tra gli applausi. La figlia: “Papà era di tutti”
La figlia ha ricordato come Vessicchio abbia fatto non solo da nonno ma da padre a sua figlia Teresa “in questa famiglia di tutte donne dove anche il cane è femmina” ha detto Alessia con un sorriso. Peppe Vessicchio era già anche bisnonno delle piccole Alice e Caterina e proprio con queste amate pronipoti aveva avuto un ultimo impegno pochi giorni fa dirigendo il 25 ottobre scorso il coro della scuola che le bimbe frequentano. Il parroco Joby Emmanuel ha ricordato come il maestro si fermasse a chiacchierare con tutti nel quartiere, come per tutti avesse qualcosa da dire e si è detto certo che sta dirigendo il coro degli angeli.
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Fuori dalla chiesa la figlia è riuscita a dire poche parole ai giornalisti. “Sapete cosa tutti quanti provavano per lui – ha detto – perché prima che un maestro di musica era una persona che ascoltava tutti. Non perdeva mai l’occasione per dire una parola buona a tutti. Non è stato solo nostro ma una persona che tutte e tutti ricordano con le stesse parole che usavano quando lui c’era. Non sono parole retoriche perché lui non c’è più. Perdonatemi non riesco a dire altro. Eravamo assolutamente impreparati, perché non si muore a 69 anni quando la sera prima dici: ‘Stai serena che torno a casa’. Quindi io vi chiedo scusa e posso solo dirvi grazie, ma davvero di cuore, a tutti. A tutti quelli che gli hanno sempre voluto bene”.
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