Vasco Rossi ricorda il padre Carlino: “Mi ha sempre lasciato libero”
A più di 45 anni dalla morte, Vasco Rossi ricorda il padre Carlino in quello che sarebbe stato il suo centoduesimo compleanno. Sui social scrive: “Mio padre mi è sempre stato vicino e ha sempre avuto fiducia in me e, anche se a volte non capiva che cosa stessi facendo realmente, mi ha sempre lasciato libero di fare quello che volevo”.
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Poi Vasco racconta l’unica volta in cui il padre impose la sua volontà: “Quando una sera a tavola gli comunicai che volevo iscrivermi al DAMS, l’università dello spettacolo appena nata a Bologna. Lui, senza fare una piega, alza lo sguardo dal piatto e mi dice perentorio: “Dams? Che cosa è Dams? lo conosco solo Economia e Commercio ed è quella che farai”. Obbedii… E fu così che ottenni il presalario (e mi comperai la moto).. e fu così che sono arrivato a 6 esami dalla laurea quando mi si è accesa la lampadina della radio, l’occasione della mia vita. Mio padre aveva sempre fiducia in me e questo mi ha dato una grande spinta”.
Vasco Rossi ricorda il papà e attacca i nazifascisti: “Non ti sei piegato, ora sono tornati”
Qualche tempo fa Vasco aveva parlato del padre in occasione dell’anniversario della morte. Aveva scritto: “Il 31 ottobre del 1979 te ne sei andato piegato dalla fatica. Ricordo ancora il tuo mezzo sorriso, caro papà, dolce e gentile. L’altra metà te l’avevano portato via i due anni di lager nazista a Dortmund che avevi dovuto scontare per non esserti voluto piegare alla barbarie del nazifascismo”.

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