Ostigard al 93′, prima vittoria del Genoa: 2-1 al Sassuolo
Un gol in pieno recupero di Ostigard consente al Genoa di ottenere l’agognato primo successo in campionato. L’inedita coppia Murgita-Criscito è riuscita in quello che fin qui, in 9 giornate, era sfuggito a Vieira. Una vittoria pesantissima (1-2) a Reggio Emilia con il Sassuolo che, in un sol colpo, consente ai rossoblù di lasciare lo scomodo ultimo posto solitario e mettersi alle spalle Verona e Fiorentina. Tre punti che sono una vera e propria boccata d’ossigeno per la società rossoblù che, così, può finalmente mettersi alle spalle una settimana turbolenta e guardare con maggiore serenità alla scelta del nuovo allenatore (De Rossi o Vanoli).
«La cronaca della gara»
Malinovskyi sblocca il risultato
L’accoppiata Murgita-Criscito si presenta con il 3-5-2 e il duo Vitinha-Colombo davanti. In campo in avvio c’è solo il Genoa che domina su ogni pallone. Proprio i due attaccanti si divorano il potenziale vantaggio in una clamorosa tripla occasione. La rete arriva comunque al 18′: Muric smanaccia un corner, la palla arriva a Malinovskyi che con un sinistro perfetto dal limite insacca. Il Genoa non si ferma e cerca il bis, sfiorandolo con Vitinha. Il Sassuolo si risveglia solo al 25′: Pinamonti calcia due volte centralmente. Decisamente più insidiosa la chance per Koné: il suo rasoterra si spegne a lato di pochissimo. Col passare dei minuti i neroverdi prendono il comando delle operazioni mentre i liguri giocano di rimessa: Colombo si divora due volte il raddoppio.
Berardi riprende il Genoa a inizio ripresa
Le occasioni sprecate però costano carissime alla formazione rossoblù, che viene subito raggiunta nella ripresa. L’uomo della provvidenza per il Sassuolo è ancora Domenico Berardi, che insacca in scivolata sugli sviluppi di un corner di Laurienté. La rete numero 150 coi neroverdi risveglia definitivamente la formazione di casa, che sfiora il vantaggio con Thorstvedt: salva tutto Leali. Calcia ancora alto invece Colombo, che è uno dei sostituiti di lusso nel Genoa. Il duo Murgita-Criscito cambia a sorpresa anche Malinovskyi e passa al 4-4-2, per proteggere il pari e cercare le ripartenze.
Ostigard punisce il Sassuolo al 93′
Nei minuti finali il Grifone schiera anche Gronbaek, sin qui l’oggetto misterioso del mercato estivo, e dimostra di avere l’impeto necessario per vincerla. Sono decisivi i calci piazzati, da cui prima nasce la grande chance per Vasquez e poi arriva il gol. Siamo al 93′, infatti, quando Leo Ostigard insacca di testa il gol-vittoria con uno stacco perentorio su punizione dalla trequarti destra di Martin. Una rete che punisce amaramente il Sassuolo che ha perso verve e lucidità dopo i cambi, affrettati, di Grosso.
SASSUOLO-GENOA 1-2 (0-1)
Sassuolo (4-3-3): Muric 5.5; Walukiewicz 5.5, Idzes 6, Muharemovic 5.5, Doig 5.5 (32’st Coulibaly 6); Thorstvedt 6.5, Matic 6, Koné 6.5 (19’st Vranckx 5.5); Berardi 6.5 (32’st Cheddira 5.5), Pinamonti 5.5 (40’st Moro sv), Laurienté 5.5 (19’st Fadera 5.5). Allenatore: Grosso.
Genoa (3-5-2): Leali 6.5; Marcandalli 6 (23’st Ellertsson 6), Ostigard 6.5, Vasquez 6; Norton-Cuffy 7, Malinovskyi 6.5 (13’st Masini 6), Frendrup 6, Thorsby 6.5 (39’st Grønbæk sv), Martin 6.5; Vitinha 6 (13’st Messias 6), Colombo 5 (23’st Ekuban 5.5). Allenatore: Murgita.
Arbitro: Feliciani di Teramo 6.
Reti: 18’pt Malinovskyi, 1’st Berardi, 48’st Ostigard.
Ammoniti Malinovskyi, Marcandalli, Masini, Muharemovic.
Angoli 3-7.
Recupero: 3′, 6′.
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