Gabanelli: “Me l’hanno chiesto ma a Report non torno, quello che conta è la squadra”
Una richiesta di tornare alla guida di Report “mi è stata fatta pervenire. Ma per me il pervenuto vale quasi zero. Quindi non intendo tornare”. Parola di Milena Gabanelli in un colloquio con il Giornale a proposito del caso Lavitola e dell’attentato all’attuale conduttore della trasmissione d’inchiesta su Rai 3, Sigfrido Ranucci.
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Nel motivare il suo no, Gabanelli spiega che “il rito della riesumazione non va bene”. E ancora: “Io sono fuori. E poi sia chiara una cosa: i programmi sono fatti dalla squadra. Colpire la squadra mi pare che sia un delitto”.
Ma dell’affare Lavitola “non parliamo” precisa la giornalista. E aggiunge: “C’è già tanta gente che parla e dice di tutto di più. Io mi tengo fuori. Un mio virgolettato sulla vicenda Report non lo avrà nessuno”.
Intanto ai vertici Rai continua a tenere banco proprio la questione della conduzione di Report per la prossima stagione. Sulla scrivania dell’ad Giampaolo Rossi c’è la relazione del comitato etico sul comportamento di Ranucci degli ultimi mesi, ad esempio alcune comunicazioni interne all’azienda girate a Lavitola, e ne esce fuori un quadro non facile per la sua posizione. Intanto però Ranucci ieri ha ripreso il tour estivo del suo “Diario di un trapezista”: le date in programma da qui a dicembre sono 23. Ogni sua uscita pubblica verrà monitorata, ogni frase critica verso l’azienda pubblica a questo punto potrebbe sortire un effetto boomerang.
Le intenzioni della dirigenza Rai sono quelle di un coinvolgimento della squadra di Report nella scelta di una nuova guida: tra fine agosto e inizio settembre il direttore degli approfondimenti Paolo Corsini vedrà i giornalisti. A Ranucci, classe 1961, mancano due anni alla pensione ed ha la carica di vicedirettore. I vertici sanno che hanno la facoltà di toglierlo dalla conduzione, ma che non sarà un passaggio semplice da gestire. “Il rischio è quello di trasformarlo in una specie di martire”, è una delle riflessioni che si fanno.
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