Il lunedì del cinema: The Silent Man in streaming per tutti solo il 28 settembre
Lunedì 28 settembre, grazie alla rassegna Il Lunedì del Cinema nata dalla collaborazione tra Repubblica e MYmovies, sarà per tutti disponibile in streaming il film The Silent Man.
Dalle 20 alla mezzanotte online su MYmovies ONE si potrà assistere e commentare insieme questo biopic ambientato in un periodo cruciale della storia degli USA.
Washington, 1972. Mark Felt è il vicedirettore dell’FBI, presso cui presta servizio da trent’anni, quando il suo capo, il temibile J. Edgard Hoover, muore lasciando vacante la poltrona di direttore. A modo suo, Hoover era un architrave del sistema e la sua assenza scardina un sistema di potere, un’architettura istituzionale ben codificata. Tantopiù che Felt, delfino ed erede designato di Hoover, viene invece bypassato in favore di Pat Gray, legato a doppio filo con la Casa Bianca. Mancano circa duecento giorni alle elezioni presidenziali, il Repubblicano Richard Nixon si aspetta una riconferma e la sua campagna elettorale non risparmia i colpi bassi: fra questi, una pesante intrusione nella sede del Partito Democratico. È l’inizio dello scandalo Watergate e le indagini dell’FBI vengono chiaramente ostacolate dalla presidenza.

Felt, che ha sempre rivendicato l’autonomia della sua agenzia rispetto alle ingerenze della politica, non ci sta, e comincia una battaglia sotterranea, che non esclude le soffiate strategiche alla stampa.
Il nome di Felt fu reso noto solo nel 2005, prima di allora l’informatore del Washington Post fu definito come Gola Profonda. Nonostante molti all’interno dell’FBI (e della Casa Bianca) conoscessero già prima la sua storia, non fu mai rimosso dall’incarico perché era “l’uomo che sapeva troppo”, e le sue eventuali rivelazioni avrebbero fatto crollare il gigantesco castello di informazioni tenute nascoste “per il bene pubblico”.
La sua storia diventa prima un’autobiografia e poi la sceneggiatura del film, affidata a Peter Landesman, giornalista investigativo che qui passa anche dietro la macchina da presa. Davanti, invece, c’è Liam Neeson, che dà volto a un protagonista imperscrutabile, su cui lo sguardo della regia si sofferma a lungo. Il resto del cast è formato da volti noti in ruoli minori: Diane Lane nei panni della moglie di Felt, Tony Goldwyn, Josh Lucas, Tom Sizemore, Bruce Greenwood, e Eddie Marsan in un microscopico cammeo.
Una vicenda che, ancora oggi, risuona con forza perché solleva una domanda cruciale: fin dove è lecito spingersi, in nome della difesa dello Stato, nel tenere le persone all’oscuro?
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