Le dimissioni di Miglietta. Federpesi, ora arriva il commissario?

Comunicato da Palazzo H: “Martedì 29 settembre si terrà una riunione d’urgenza della Giunta Nazionale del Coni, al Foro Italico, con inizio alle ore 15. All’ordine del giorno la situazione della Federazione Italiana Pesistica a seguito dell’esito dell’Assemblea Straordinaria Statutaria e delle dimissioni del Presidente Alberto Miglietta e di sette consiglieri federali”. E’ stata bocciata la riforma statutaria: sette consiglieri si sono subito dimessi e non hanno accettato di restare in prorogatio. Anche il presidente Miglietta ha dovuto fare un passo indietro. Ora potrebbe arrivare il commissario, decide la Giunta. Un momentaccio per lo sport italiano.

E’ già commissariata da tempo la Federazione cricket, altra disciplina olimpica: nonostante il lavoro del commissario Ravà e del vice Parrinello non è ancora possibile arrivare ad elezioni: si attende la chiusura dell’inchiesta della procura della Repubblica di Roma su un questione molto delicata, la denuncia di una atleta di molestie sessuali da parte del compagno dell’ex presidentessa della Federazione, sport olimpico da Los Angeles 2026. Ora il sollevamento pesi, mentre resta in ballo la Federcalcio: probabile una Giunta Coni verso il 10 ottobre, da decidere le sorti di Giovanni Malagò (pronto a dar battaglia).

Alberto Miglietta, commercialista, milanese, è uno dei dirigenti di lungo corso dello sport italiano: è stato amministratore delegato di Coni Servizi (prima che subentrasse Sport e Salute), è stato presidente della Federazione Badminton e nel 2024 è stato eletto presidente della Federazione italiana pesi con il 99,68% dei voti. Miglietta ha continuato il lavoro dello storico numero 1 Antonio Urso al vertice dei pesi dal 2005. Molto stimato anche da Luciano Buonfiglio, Miglietta è stato in corsa per il posto di segretario generale del Coni (poi è stato confermato Carlo Mornati che ha lavorato e sta lavorando nel migliore dei modi) e ha ricoperto negli ultimi tempi la carica di coordinatore dei numerosi dipartimenti della riforma dello sport.

Miglietta spiega: “In due anni dalle elezioni alla presidenza, la Fipe ha sviluppato attività manageriali sotto tutti i punti di vista, con risultati inequivocabili, così come mi era stato richiesto e inserito nel mio programma. Tra l’altro ora abbiamo praticamente tutte le discipline della forza con noi . Il mio mandato gestito all’unanimità con il consiglio federale ha ora raggiunto un livello che deve essere metabolizzato da tutte le realtà territoriali composte in particolar modo dalla pesistica olimpica. Quindi da ora il percorso proseguirà con altre dinamiche sempre per il bene dello sport italiano”.

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