Debutta la nuova “Domenica in”, qualche problema tecnico e malumore sui social
ROMa – Il pubblico dei giovani in jeans, camicia bianca e cravatta, sul modello della Domenica in di Gianni Boncompagni, con le ragazzine vestite tutte uguali. Mara Venier ha debuttato con la nuova edizione dello storico programma su Rai1, dove un po’ di cose sono cambiate: il pubblico in studio, appunto, e la band. Al posto del rassicurante maestro Stefano Magnanensi, per dieci edizioni protagonista dello spazio musicale (ha lasciato, come ha spiegato lui stesso, perché è stato un anno complicato e ha voluto restare vicino alla famiglia) è arrivato Timothy Cavicchini, capelli lunghi, gilet di jeans, braccia muscolose tatuate. Si cambia musica, stile, tutto; l’emozione è tanta, l’ansia da prestazione pure, in uno stacco il microfono gli cade dalle mani. E vabbè. Venier lo presenta con una battuta alla superospite Laura Pausini. “Timothy l’hai visto? Il mio frontman. Canta bene, peccato sia bruttino. Ma ha una bella voce”, scherza con l’aria da furbetta. Nel momento dell’omaggio a Pausini, Cavicchini (che nel 2013 aveva partecipato alla prima edizione di The voice of Italy, talent show della Rai, classificandosi al secondo posto), ha proposto a modo suo Io canto, urlando come un’aquila. Sui social il pubblico non ha gradito.
E non ha apprezzato neanche le incertezze tecniche del collegamento con la famiglia calabrese che non parte. Mara Venier richiama più volte l’attenzione dei tecnici: “Mi date il monitor? Il monitor”. Ok, il video va, ma arrivano i problemi con l’audio. Dallo studio non si riesce a sentire il collegamento con la famigliona riunita per il pranzo della domenica, una delle nuove rubriche del programma. Il mantra è sempre lo stesso: entriamo nelle case degli italiani. La domande è: perché?
Peccato che l’audio sia ballerino, serpeggi il nervosismo, e che la zia Mara, a un certo punto, lo dica chiaro e tondo: “Non sento niente, come faccioooo?”. In effetti il telefono senza fili non è più usato da un po’. È davvero interessante sapere che si fa nelle case per il pranzo della domenica? È un momento emozionante vedere una tavola imbandita? Forse no, lasciamo mangiare in pace le persone.
Il programma, condotto da Venier con Tommaso Cerno per la parte attualità, e chiuso da Enzo Miccio con la sua Top 5, ospita un momento salottiero con gli ospiti che si confrontano: per il debutto, Myrta Merlino che parlava del suo libro dedicato alla madre, La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale (la Nave di Teseo) con il compagno Marco Tardelli, Raoul Bova e Luca Argentero.
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Quindi tutti a parlare di mamme, che si sa, come dice un proverbio, “chi ha mamma non piange”. O magari soffre un po’, ma si riconcilia. Come sempre, ampio uso di filmati con le vecchie interviste di Venier agli ospiti nello studio di Domenica in. Una specie di Come eravamo. Pubblico a casa, sembra di sentirlo, che commenta: “Gli anni passano per tutti”. Sui social, giudizi impietosi sulla trasmissione. Facciamo l’avvocato (democristiano) del diavolo: è la prima puntata, si può migliorare. Certo, peggiorare è difficile.
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