Petrolio, l’Opec+ mantiene la produzione invariata anche a novembre
MILANO – I Paesi dell’Opec+ hanno deciso di mantenere invariato il livello della propria offerta di greggio a novembre, per il secondo mese consecutivo. La decisione, identica a quella adottata un mese fa per il mese di ottobre, è stata concordata dai ministri competenti di Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, secondo quanto riferito dall’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec), con sede a Vienna. Si tratta di sette membri chiave dell’Opec+ che, nell’arco di oltre un anno, fino allo scorso settembre compreso, hanno gradualmente revocato due tagli volontari alla produzione per un totale di 3,85 milioni di barili al giorno applicati nel 2023 per sostenere i prezzi del greggio. Con la decisione odierna, il livello dell’offerta di settembre rimane congelato fino a novembre compreso, hanno dunque sottolineato i ministri nella loro dichiarazione finale.”I Sette” continueranno a tenere riunioni mensili “per analizzare le condizioni del mercato. La prossima riunione si terrà il primo novembre 2026”, hanno aggiunto.
L’Iea: rilasciati 325 milioni di barili di petrolio dalle riserve. Trump depone le armi sul diesel
Condividi questo contenuto:



