Equitazione, trionfo dei New York Empire nella Global Champions League
Sabato di grande salto ostacoli mondiale al “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto per la tappa capitolina della Global Champions League, andata in scena questa mattina nell’impianto militare sede dell’ottavo Reggimento dei Lancieri di Montebello.Primo successo a Roma per i New York Empire, che dominano la tredicesima tappa stagionale del circuito grazie a Denis Lynch su Ping Pong van de Lentamel nel primo round e su Chicago nel secondo, Michael Pender su Madgeslane Louis nella prima manche, e Bertram Allen su Pacino Amiro nella seconda, chiudendo la competizione a squadre con zero penalità, e laureandosi campioni davanti ai Riesenbeck International (secondi) e agli Istanbul Warriors (terzi). Sul podio capitolino le tre squadre che competono alla vittoria per il titolo stagionale: in classifica restano in prima posizione i Riesenbeck International con 267 punti, seguono gli Istanbul Warriors a quota 222 punti, accorciano in terza posizione i New York Empire a 215. Le prossime due tappe, Il Cairo e Rabat, saranno decisive per incoronare la squadra campione del 2026.
La giornata
Dopo il rinvio per pioggia di ieri, la massima competizione a squadre del Longines Global Champions Tour si è ripresa la scena sotto il cielo della Capitale. Sono i New York Empire a dettare il ritmo nel primo round: primi a entrare in campo, gli irlandesi Denis Lynch su Ping Pong van de Lentamel e Michael Pender su Madgeslane Louis firmano l’unico doppio netto di squadra, chiudendo al comando in 144”37. Alle loro spalle, cinque formazioni terminano con quattro penalità: nell’ordine Mexico Amigos, Doha Falcons, St. Tropez Pirates, Riesenbeck International e Shanghai Swans. Tra i Mexico Amigos spicca il veloce netto di Eduardo Menezes su H5 Londontime, mentre per i St. Tropez Pirates al percorso senza errori di Nadja Peter Steiner su Clearround Il Mondo si aggiungono le quattro penalità di Antonia Pettersson Häggström, tradita proprio dall’ultimo ostacolo. Brillante la prova di Giacomo Casadei: l’azzurro firma un netto in 68”88 con Chagracon PS e, dopo le quattro penalità del compagno Christian Ahlmann su Untouched LB, assicura agli Shanghai Swans il sesto posto e l’accesso al secondo round, a una sola barriera dai leader. Senza errori anche Emanuele Gaudiano su Chalou’s Love PS, ma con le otto penalità di Gudrun Patteet su Sea Coast Qarvaljo d’Or, i Riyadh Knights chiudono noni superando comunque lo sbarramento al secondo round. Accedono alla seconda prova anche i Basel Cosmopolitans, settimi, gli Istanbul Warriors, ottavi, e i Prague Lions, decimi, tutti con otto penalità. Restano esclusi sette team, tra cui gli Scandinavian Vikings, vincitori della precedente tappa di Vienna, e i Rome Gladiators: Clara Pezzoli e Guido Grimaldi chiudono rispettivamente con otto e dodici penalità, per un totale di venti.Nel secondo round cambiano i cavalli e gli interpreti, ma il copione resta lo stesso. I New York Empire con quattro percorsi senza penalità, ultimi a entrare in campo nel secondo giro e unica formazione a quota zero dopo la prima prova, affidano a Denis Lynch, che presenta Chicago, il compito di conservare il vantaggio. L’irlandese non sbaglia e passa il testimone a Bertram Allen, subentrato a Michael Pender. Con Pacino Amiro, Allen firma il netto decisivo e sigilla il successo con un tempo complessivo nel secondo round di 140”12. Risalgono dal quinto al secondo posto i Riesenbeck International: Philipp Weishaupt su Callao L e Marco Kutscher, confermato su Pikeur Lemar NRW, chiudono entrambi senza errori, mantenendo il totale sulle quattro penalità in 136”54. Rimonta dall’ottavo al terzo posto per gli Istanbul Warriors: Abdel Saïd si conferma netto con il secondo cavallo, Wathnan Calvaro, mentre Simon Delestre riscatta gli errori iniziali con un percorso impeccabile su Gatsby du Tillard. Le otto penalità complessive e il tempo di 133”15 valgono il podio davanti ai Basel Cosmopolitans, anch’essi autori di un doppio netto con Harry Allen su Edison de Hus e Zascha Nygaard su Com’on Drako de Maugre, ma più lenti in 140”28. Quinti con dodici penalità i Riyadh Knights di Emanuele Gaudiano, che ne aggiunge quattro su Esteban de Hus, e Gudrun Patteet, netta con Baron – RR Z. Stesso totale per gli Shanghai Swans, sesti con Christian Ahlmann su Diamantino e Jane Richard, subentrata a Casadei con Molly Mallone Z che chiudono con quattro penalità ciascuno. Settimi i Mexico Amigos, davanti a Prague Lions e St Tropez Pirates, tutti con sedici penalità complessive. Decimi i Doha Falcons, che terminano con venti penalità.
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