Roma incorona Abdel Saïd: suo il Grand Prix del Longines Global Champions Tour

Giornata di sole e pubblico delle grandi occasioni al “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto per il Grand Prix di Roma del Longines Global Champions Tour, l’appuntamento più atteso della tre giorni capitolina che ha riunito oltre cinquemila spettatori sulle tribune dello storico impianto militare sede dell’ottavo Reggimento Lancieri di Montebello. È Abdel Saïd il vincitore della tredicesima tappa stagionale della “Formula 1 dell’Equitazione”. Il cavaliere belga, in sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z, conquista il concorso capitolino con un doppio netto e un barrage da 35”27, risolvendo a proprio favore una sfida che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo binomio. Penultimo a entrare nello spareggio, Saïd abbassa di 61 centesimi il tempo del connazionale Pieter Devos su Casual DV Z, secondo in 35”88; terza la francese Lara Tryba con Chageorge, senza errori in 36”19. Guido Grimaldi, tredicesimo, primo degli italiani. In classifica generale il belga Abdel Said consolida il primato con 241 punti, davanti ai tedeschi Christian Ahlmann, secondo con 224, e Katrin Eckermann, terza con 199.

La gara

Il percorso base del Gran Premio del Longines Global Champions Tour di Roma vede come primo a entrare in campo il belga Pieter Devos con Casual DV Z, che fissa il riferimento con un netto in 73”40. Tre le amazzoni a classificarsi subito dopo. La svizzera Jane Richard su Aequitus vh Bergerhof Z risponde sul filo del tempo accordato, chiudendo in 79”85, appena quindici centesimi sotto il limite. Seguono i percorsi impeccabili della francese Lara Tryba con Chageorge in 75”56 e della monegasca Anastasia Nielsen su ESI Rocky in 73”60. A conquistare gli altri tre posti in barrage Simon Delestre con Gatsby du Tillard in 75”58, Abdel Saïd su Wathnan Quaker Brimbelles Z in 74”89 e Denis Lynch con Ping Pong van de Lentamel in 76”74. Il sogno dello spareggio sfuma invece per tutti e sette gli italiani: Greta Lepratti chiude con 12 penalità su Mercy van’t Ruytershof; Guido Grimaldi con Gentleman paga un errore all’ingresso della gabbia e Clara Pezzoli su Hadewyn van’t Ravennest commette errore al verticale numero 11. Otto penalità per Emanuele Gaudiano con Chalou’s Love PS ed Elisa Chimirri su Your Lord d’Acheronte. Il finale costa caro anche a Giacomo Casadei, autore di due errori con Chagracon PS, e a Riccardo Pisani, fermato da un rifiuto proprio sull’ultimo ostacolo con Chacco’s Lawito PS.Jumpoff a sette che regala una sfida sul filo dei centesimi, deciso al termine da una doppietta belga. Primo a entrare, Pieter Devos con Casual DV Z mette subito pressione agli avversari: netto in 35”88. Jane Richard su Aequitus vh Bergerhof Z commette un errore sul secondo salto e chiude in 39”53, mentre Lara Tryba con Chageorge risponde senza penalità in 36”19. Due errori fermano invece la più giovane di tutti i partenti, la ventenne Anastasia Nielsen, su ESI Rocky, settima in 38”74. Il pubblico trattiene il fiato per Simon Delestre: con Gatsby du Tillard, il cavaliere francese firma il tempo più veloce, 34”42, ma abbatte l’ultimo ostacolo e deve accontentarsi del quarto posto. La svolta arriva con il penultimo concorrente, Abdel Saïd che, su Wathnan Quaker Brimbelles Z, chiude senza errori in 35”27, scalzando Devos per 61 centesimi. Resta soltanto Denis Lynch, ma un errore con Ping Pong van de Lentamel (36”41) lo relega al quinto posto e consegna la vittoria a Saïd, davanti a Devos e Tryba. Sesta Richard. “È straordinario gareggiare a Roma – le parole del belga Abdel Saïd, premiato dal Sottosegretario alla Difesa, la Senatrice Isabella Rauti – il pubblico italiano è davvero fantastico: ti incoraggia sempre e ti spinge a dare ancora di più”.

Condividi questo contenuto: