Viaggi, il settore turistico guarda all’IA per ridurre le frodi e semplificare le prenotazioni

La preferenza per le transazioni digitali è diffusa tra gli italiani, al punto che un problema tecnico durante il pagamento può anche spingere una persona a cambiare i propri programmi. In particolare, il 70% dei turisti italiani (90% nella fascia compresa tra 25 e 34 anni) apprezzerebbe la possibilità di verificare eventuali addebiti e saldare il conto dell’albergo direttamente tramite app o smartphone senza dover passare dalla reception. Invece, nel 19% dei casi solo nell’ultimo anno, i viaggiatori del Bel Paese hanno rinunciato a completare la prenotazione di un hotel o di una vacanza online a causa di inconvenienti di natura tecnica verificatisi proprio durante la procedura di pagamento. Il 21%, inoltre, è riuscito a effettuare la prenotazione solo al secondo tentativo di pagamento mentre il 31% ha abbandonato addirittura il sito rivolgendosi a un’altra struttura ricettiva.

A rilevarlo è l’Hospitality Report 2026 realizzato nel mese di agosto da OnePoll per conto della piattaforma tecnologica finanziaria Adyen che ha coinvolto un campione di 2mila maggiorenni che hanno trascorso almeno una vacanza negli ultimi 12 mesi e 300 manager coinvolti a vario titolo nel settore hospitality. L’importanza di concludere le transazioni senza intoppi e, soprattutto, in modo sicuro, fa sì che nei prossimi 12-24 mesi il 51% delle strutture di hospitality intenda investire nell’intelligenza artificiale per aumentare i tassi d’approvazione dei pagamenti e ridurre le frodi. E se il 42% del campione punta a sviluppare infrastrutture in grado di supportare prenotazioni e pagamenti automatizzati da assistenti virtuali e IA, il 40% investe in soluzioni digitali e self-service di check-in e check-out accessibili direttamente da telefonino.

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