Spalletti al bivio Napoli, la partita decisiva del mister con il terzo scudetto tatuato
Se fosse un film, avrebbe una sceneggiatura da premio Oscar. Luciano Spalletti affronta il passato che l’ha reso grande.
Ma non solo: il tecnico di Certaldo deve salvare la panchina battendo proprio il Napoli domani sera allo Stadium nello scontro diretto tra le grandi attardate in classifica, secondo la definizione di Max Allegri che – dal canto suo – ha un passato glorioso alla Juventus con ben dodici trofei all’attivo. Big Luciano, invece, non ha mai trovato il feeling con la Vecchia Signora, lui che invece ha reso grande il Napoli. E’ un incrocio strano. Perché Spalletti e Napoli non potranno mai essere rivali, ma soltanto avversari per novanta minuti nonostante la scelta di legarsi alla Juve di un anno fa.
Luciano ha ancora Napoli sulla pelle – anche se il tatuaggio del terzo scudetto azzurro sull’avambraccio non si vede più per motivi di opportunità – ma anche sui “documenti”: è cittadino onorario.
Lo è dal 7 dicembre 2023 e quell’amore se lo porta dentro. Ma stavolta non ha badato troppo al passato. La Juventus è in crisi dopo la sconfitta di Genoa con tanto di ritiro per ritrovare la determinazione. Spalletti ha parlato in conferenza stampa nel pomeriggio e naturalmente si è concentrato soltanto sulla Juve e sui progressi da mostrare domani sera per evitare un ribaltone in panchina che Big Luciano vuole evitare assolutamente dopo il fallimento della nazionale. Vedi Napoli e poi fai fatica. Ma c’è l’ultima possibilità per cambiare il suo destino. Dovrà riuscirci contro l’azzurro: ritroverà sei giocatori che sono stati fondamentali per la sua cavalcata tricolore come Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Anguissa e Politano.
Amici sempre, avversari per novanta minuti. Tutto in una notte. Quella di Luciano Spalletti ha un sapore davvero strano.
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