Carburanti, corsa senza fine. La benzina a 2,1 euro, diesel a 2,208. Ecco i rincari in 30 anni
MILANO – Mentre il governo si prepara ad archiviare il taglio delle accise, il prezzo dei carburanti continua a crescere e toccare nuovi record.
In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi del Mimit,il prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,100 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio. Ieri erano rispettivamente a 2,086 euro e 2,193 euro. Sulle autostrade invece il prezzo medio self è di 2,192 euro al litro per la benzina (ieri 2,176 euro) e 2,285 euro al litro per il gasolio (ieri 2,268 euro).
Pochi giorni fa il governo ha rinnovato il taglio delle accise sul diesel, prorogandolo fino al 17 settembre. A quel punto l’esecutivo dovrebbe intervenire attraverso aiuti mirati per le famiglie più vulnerabili.
Com’è cambiato il prezzo in 30 anni
I numeri del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica mostrano come i numeri attuali segnino nuovi record di sempre per il costo dei carburanti. Se si considera la benzina il prezzo è più che raddoppiato. Si tratta ovviamente di un prezzo nominale, che quindi non tiene conto delle variazioni dell’inflazione negli ultimi 30 anni.
Solo per fare un esempio, i circa 90 centesimi al litro del 1996, a parità di potere di acquisto, oggi secondo la rivalutazione dell’Istat sono pari a circa 1,61 euro. Corretti per l’inflazione i prezzi mostrano picchi anche molto più alti, a ridosso del 2012 ad esempio, in coda alla crisi dello spread nel nostro paese, alla pompa i prezzi erano schizzati a un prezzo, equivalente ad oggi, di oltre 2,3 euro.
Condividi questo contenuto:




