Crisi Volkswagen, Domenicali: “Ducati sana, su di noi ancora nessuna decisione finale”

Bologna – Fa l’esempio del mare: anche i mercati si muovono secondo il vento. E mentre quello di Volkswagen è entrato nella burrasca dei tagli, l’ad Claudio Domenicali della Ducati prova a tenere la Rossa di Borgo Panigale fuori dall’occhio del ciclone.

«Sappiamo del piano dell’azionista che sta rivalutando le sue partecipazioni. E’ stato comunicato ieri sera (3 settembre) che questo piano è stato approvato e Ducati è una di queste partecipazioni, ma su Ducati non c’è stata ancora nessuna decisione finale: è una delle valutazioni in corso».

Da Wolfsburg è appena arrivato un piano destinato a cambiare il volto dell’azienda. Il consiglio di sorveglianza ha approvato il Future Plan 2030: altri 50mila posti da ridurre nel gruppo, che si aggiungono a una sforbiciata di dimensioni analoghe già avviata, il dimezzamento dei modelli entro il 2035 e quattro stabilimenti tedeschi il cui futuro resta da definire.

Domenicali ha detto di capire la preoccupazione. E che «tutto il mondo dell’auto in Europa vive un momento molto, molto complicato, delicato, non solo Volkswagen». Difficoltà generate da una situazione geopolitica molto complessa, «quindi Volkswagen ha approvato un piano che prevede una valutazione di tutte le loro partecipazioni».

Domenicali, però, distingue nettamente le due questioni. Tant’è che il manager non vede, al momento, «ricadute occupazionali su di noi, perché Ducati si muove in modo indipendente: è un’azienda che è in un momento positivo e quindi non ci sono valutazioni finali. Non ci sono decisioni prese nemmeno dal punto di vista dell’assetto societario».

Parole che arrivano a Bologna festeggia il secolo della Rossa di Borgo Panigale con “Ducati 100. Un secolo in mostra”. Cent’anni alle spalle, altri cento come traguardo. Ma in un contesto economico internazionale molto complesso.

Domenicali, però, ribadisce che «tutti gli indicatori sul prodotto, sui clienti, ci dicono che l’azienda, grazie al lavoro fatto da tutte le donne, gli uomini di Borgo Panigale, ma anche nelle filiali, si è sviluppata al punto tale di essere probabilmente il punto migliore della sua storia». Magari, aggiunge, «non dal punto di vista economico-finanziario dei volumi perché il mercato è molto complicato in questi ultimi due anni e bisogna anche accettare che ci sono dei cicli economici, che ci sono dei momenti, come quando si va per mare, in cui c’è il vento che è più favorevole e si va più veloce, dei momenti in cui il vento non è di poppa ma è di prua e bisogna andare un pò di bolina».

Vento a gonfie vele quello della MotoGP, invece, dove la Ducati sta recuperando con Marc Marquez, vincitore (non a sorpresa) a MotorLand di Aragon. Il 13 settembre c’è Misano, il GP Home, quello di casa. «Tre mesi fa questo Mondiale sembrava perso irrimediabilmente, oggi la prospettiva è molto diversa e direi che il campionato è molto aperto».

Discorso sportivo e aziendale hanno comunque punti di contatto. Ma nessuno di questi riguarda Volkswagen. Il mercato è complicato, ma Ducati resta, nelle parole del suo amministratore delegato, «molto sana e solida». La cosa importante, dice ancora l’ad, «è lavorare bene insieme in azienda per poter garantire non solo di poter festeggiare questi cent’anni ma di poter festeggiarne altri cento». E ancora: «Le nostre eventuali scelte o decisioni in futuro di assunzione o meno di personale aggiuntivo dipenderanno dalla capacità delle donne e degli uomini di Borgo Panigale di fare prodotti belli».

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