Giornata contro lo spreco alimentare, 8,1 milioni di tonnellate di cibo gettate ogni anno in Italia
In Italia ogni anno vengono gettate circa 8,1 milioni di tonnellate di generi alimentari. Un fenomeno che rappresenta una perdita di cibo, ma anche di risorse utilizzate per produrlo e distribuirlo. È questo il punto di partenza che fotografa la dimensione dello spreco alimentare nel nostro Paese, e che la piattaforma Too Good To Go, impegnata a ridurre il fenomeno, ha voluto raccontare in previsione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, che ricorre il 29 settembre.
Secondo i dati Eurostat, sono precisamente 8.127.009 le tonnellate di cibo sprecate, ovvero oltre 257 kg ogni secondo. Il costo non si limita al cibo, ma comprende lo spreco di acqua e di suolo, di energia e di tutte le risorse impiegate per produrlo, trasformarlo e portarlo al consumatore. Considerando le 925,2 tonnellate di cibo sprecate ogni ora, le risorse utilizzate per produrlo e che non sono valorizzate corrispondono, secondo le stime di Too Good To Go, a circa 308 piscine olimpioniche di acqua e a 373 campi da calcio di suolo. A fronte di questo scenario, nel 2024 secondo il WWF lo spreco alimentare è stato associato a circa il 10% delle emissioni di gas serra generate dalle attività umane.
Il tema portato all’attenzione dalla piattaforma è che anche un gesto quotidiano può contribuire a ridurre la quantità di cibo che finisce gettata, e la tecnologia corre in aiuto. Dal 2019 a oggi, l’app di Too Good To Go ha contribuito a salvare 37 milioni di pasti in Italia, mettendo in contatto attività commerciali e aziende del settore alimentare con i consumatori e permettendo di dare una seconda vita a prodotti a rischio di essere buttati, ma ancora buoni. Solo nel 2025 sono stati salvati circa 8 milioni di pasti, equivalenti a oltre 15 kg di cibo salvati ogni minuto attraverso l’app. Un risultato reso possibile da una community di oltre 13 milioni di persone che hanno scaricato l’app e da una rete di oltre 26mila attività commerciali partner che la utilizzano per valorizzare le proprie eccedenze.
L’impatto del modello si traduce anche in benefici ambientali: dal 2019, grazie ai pasti salvati, sono state evitate 100.710 tonnellate di CO₂e e circa 30 miliardi di litri di acqua, una quantità equivalente a 13mila piscine olimpioniche. Allo stesso tempo, il recupero delle eccedenze genera un beneficio economico per i consumatori: in Italia sono stati già oltre 310 milioni gli euro risparmiati dagli utenti grazie all’app.
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