I team nei club storici: Italia, Savoia, Canottieri e Posillipo

Le basi operative saranno costruite a Bagnoli, ma una parte dell’America’s Cup ha già trovato casa nel cuore di Napoli, ovvero nelle sale e sulle banchine dei circoli nautici. Quattro dei sette team iscritti hanno stabilito un rapporto con un club cittadino: Luna Rossa corre con il guidone del Circolo del Remo e della Vela Italia, Emirates Team New Zealand ha scelto come riferimento il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Host Venue Yacht Club Partner dell’America’s Cup, GB1 si è legato al Circolo Canottieri Napoli e Alinghi al Circolo Posillipo. Sono accordi differenti per natura e funzioni. Quello tra Luna Rossa e il Circolo Italia entra direttamente nelle regole e nella tradizione della competizione. Ogni challenger deve rappresentare uno yacht club e la squadra fondata da Patrizio Bertelli ha scelto il sodalizio di Santa Lucia per lanciare la sua settima sfida. È stato il Circolo Italia a presentare formalmente la candidatura al Royal New Zealand Yacht Squadron, detentore del trofeo, e a riceverne l’accettazione. Il guidone del club fondato nel 1889 è già comparso sugli AC40 durante la regata preliminare di maggio in Sardegna e accompagnerà Luna Rossa fino alle regate del 2027. In caso di vittoria, il Circolo Italia diventerebbe il nuovo yacht club detentore dell’America’s Cup.

Un ruolo che va oltre l’accoglienza o la collaborazione logistica e colloca ufficialmente Napoli dentro la sfida italiana. Il legame poggia anche sulla storia sportiva del sodalizio, organizzatore della regata Tre Golfi e luogo di formazione di generazioni di velisti, a partire da Francesco de Angelis, timoniere della prima Luna Rossa e vincitore della Louis Vuitton Cup 2000. Il rapporto interessa anche il vivaio: Federico Figlia di Granara, cresciuto nelle squadre agonistiche dell’Italia, è entrato nel team Youth dopo gli allenamenti effettuati lo scorso luglio nel golfo. «E non è tutto, perché nell’ambito del nostro accordo con Luna Rossa c’è un punto a cui tengo molto: i nostri giovani velisti potranno accedere alla base del team durante la Coppa», commenta il presidente Roberto Mottola di Amato. A pochi metri di distanza il Savoia è Host Venue Yacht Club Partner della 38esima America’s Cup. Il circolo è inoltre gemellato con il Royal New Zealand Yacht Squadron e ha accolto il defender durante il primo ciclo di allenamenti a Napoli. Velisti e componenti della squadra neozelandese hanno incontrato i ragazzi della scuola vela, mentre Grant Dalton, grande capo del team, riceveva il sindaco Manfredi per un’uscita in barca in occasione dei primi test.

Il presidente Fabrizio Cattaneo della Volta inoltre ricorda come per il Savoia sia un ritorno nel percorso della coppa dopo le due sfide lanciate con Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato nel 2003 e nel 2007, quando al timone del club c’era Pippo Dalla Vecchia: «Siamo gli unici in città ad avere già disputato due volte l’America’s Cup». Il terzo abbinamento porta al Molosiglio. GB1, challenger of record e finalista nel 2024 a Barcellona, ha scelto il Circolo Canottieri come base per le attività cittadine. L’accordo è stato annunciato dal presidente Giancarlo Bracale durante le celebrazioni per i 112 anni del club. Il Circolo Nautico Posillipo ha definito un accordo con Alinghi Racing Italia in vista della preregata. L’intesa siglata dal presidente Stefano Postiglione e dalla vice Marilisa Varrone con il team svizzero della Societé Nautique de Geneve, prevede la presenza e l’ospitalità dei componenti di Alinghi presso il circolo.

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