Il console Usa celebra la Coppa America: “Tutto nacque da una nostra goletta…”
Si chiama America’s Cup e nel presidio diplomatico Usa più antico d’Europa la si celebra rendendole onore e lignaggio: “Tutto nacque da una nostra goletta…”, ricorda con sobrio orgoglio il console generale degli Stati Uniti, perfetto padrone di casa nella giornata d’esordio della prestigiosa competizione vista dallo spettacolare maxi terrazzo dell’edificio al numero civico 2 di piazza della Repubblica.
“L’America’s Cup è un straordinaria opportunità, non solo sportiva, per Napoli, per mostrare a tutti quello che la città offre”, esordisce.
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“Questo è il più antico trofeo del mondo e per noi americani ha un significato particolare: tutto iniziò con la vittoria della goletta America, il 22 agosto 1851, nella regata intorno all’isola di Wight, in Inghilterra, quando superò la flotta del Royal Yacht Squadron; e poi non va dimenticato che il New York Yacht Club ha detenuto il trofeo per 132 anni consecutivi”, dice mostrando una buona conoscenza della storia della “Coppa delle cento ghinee”.
“Facciamo il tifo per il team americano e per Luna Rossa ma siamo soprattutto entusiasti che gli occhi del mondo siano sul golfo e sulla città ed è solo l’inizio di una avventura che ci porterà sino all’estate del 2027…Lo sport è anche una occasione per mettere in connessione le persone, le istituzioni e le imprese e, per noi, di celebrare con l’America’s Cup il rapporto antico tra Usa e Italia”.
Per l’occasione c’è anche la vice ambasciatrice Marta Costanzo Youth che insiste sulla grande chance offerta dalla competizione agonistica: “La Coppa è una spinta per creare nuove opportunità, lo sport è un linguaggio universale che unisce i popoli e favorisce gli scambi culturali, mi congratulo con Napoli per questo evento di prestigio mondiale”.
Fra gli ospiti alcuni componenti dello staff di American Racing Challenger Team Usa (Arc), tenuta sportiva con cappellino, short e sneakers scrutano il campo di regata da uno dei panorami più spettacolari e unici della città, il maxi terrazzo del consolato statunitense non si batte…
L’assessore comunale Chiara Marciani ricorda un motto del Vespucci: “Non per chi comincia, ma per chi persevera”, e suscita applausi dai presenti. Poi sottolinea: “Napoli è una città inclusiva, buon vento a tutti, viva la nostra città e la Coppa America”.
Tra i relatori il console ha voluto anche qualcuno che potesse spiegare tecniche e regolamenti della competizione: Lars Borgstrom, trimmer tra i più noti che in carriera è stato per quattro volte impegnato in Coppa America con Il Moro di Venezia, Luna Rossa (in due campagne) e Mascalzone Latino, lo fa con efficacia e semplicità.
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Il vento fa le bizze ma il luogo è incantevole e tutti gli ospiti della struttura diplomatica attendono senza fretta che dalle manovre gli scafi passano alla gara vera e propria. Tra false partenze e rinvii vari nel consolato c’è comunque fiducia nella prestazione di Arc: viene ben ripagata con la vittoria a stelle e strisce nella prima regata.
E ci sono grandi sorrisi anche per la prova successiva che vede l’affermazione dello scafo italiano. Qualcuno si affretta a dire: “Ma il console generale lo aveva detto qualche ora fa: tifiamo Arc e Luna Rossa, dunque bene così”. I vincitori di giornata. Sorridono in piazza della Repubblica: “Alla fine è stato un perfect day, no?”.
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