Jesùs De Miguel, morto l’attaccante del Tenerife dopo lo scontro in campo con il portiere avversario
Il calcio spagnolo è in lutto per la morte di Jesús de Miguel. L’attaccante del Tenerife, 30 anni, non è riuscito a superare le conseguenze del gravissimo scontro con il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, avvenuto nei minuti finali della partita disputata ieri all’Heliodoro. Una tragedia che ha lasciato sotto shock due squadre, prima, e un intero paese, poi. L’incidente è avvenuto durante i minuti di recupero della gara, valida per la dodicesima giornata della Segunda División spagnola, sul risultato di 2-2.
Calcio, attaccante del Tenerife muore dopo un terribile scontro in campo con il portiere avversario
Uno scontro violentissimo
De Miguel stava inseguendo un pallone aereo senza accorgersi che, dall’altra parte, Owono, ultimo uomo dell’Andorra, si era lanciato come un treno per intervenire: l’impatto tra i due è stato violentissimo. L’attaccante, colpito in pieno, è rimasto privo di conoscenza sul terreno di gioco. I calciatori di entrambe le squadre, dopo il rosso mostrato dal direttore di gara a Owono, hanno immediatamente chiesto l’intervento dei sanitari, che hanno soccorso De Miguel per diversi minuti sul terreno di gioco prima di trasferirlo in ambulanza in ospedale. Subito dopo, l’arbitro Pérez Hernández ha comunicato a capitani e allenatori la sospensione della partita, interrotta definitivamente quando l’orologio segnava il minuto 108. De Miguel è stato ricoverato in condizioni gravissime. Nella notte il Tenerife aveva comunicato un “peggioramento del suo quadro neurologico” con un breve messaggio pubblicato su X. Poi, stamattina, è arrivata la notizia della morte. L’ultima notizia che avremmo voluto ricevere.
Martina e lo scontro con Antognoni: “Ebbi l’ulcera per la tensione, ma Giancarlo fu stupendo con me”
Il mondo del calcio sotto shock
Come non potrebbe essere altrimenti, Owono è profondamente scosso da quanto accaduto. Il numero uno dell’Andorra ha deciso di chiudere i propri profili social, travolto dalle conseguenze emotive dell’incidente e dai messaggi ricevuti: «Con il cuore spezzato e devastati, vogliamo esprimere le nostre più sincere condoglianze alla famiglia di Jesús de Miguel, a tutti i suoi compagni, agli amici e al CD Tenerife. Riposa in pace», ha scritto il club andorrano sui propri canali ufficiali. Anche il presidente, l’ex blaugrana Gerard Piqué, ha affidato il proprio dolore ai social: «Mi dispiace con tutta l’anima. Riposa in pace, Jesús». Dal mondo del calcio sono arrivati numerosi altri messaggi di cordoglio: Real Madrid, Barcellona e, tra gli altri, Castellón, il suo penultimo club. La Liga, attraverso il presidente Javier Tebas, ha espresso «profonda tristezza» per la scomparsa del giocatore, sottolineando il dolore condiviso per «una perdita irreparabile». Anche Nico Paz, fuoriclasse del Como, ha voluto ricordarlo: «Non riesco a crederci. Un grande abbraccio alla famiglia e agli amici in questo momento così difficile. Riposa in pace». L’isola di Tenerife ha proclamato tre giorni di lutto, mentre la RFEF ha disposto il rinvio delle partite di Coppa del Rey e di Coppa de la Reina in programma oggi. L’Uefa ha disposto un minuto di raccoglimento su tutti i campi.
Rotos de dolor, con un nudo en la garganta y sin poder creer que esto sea verdad, desde el CD Tenerife comunicamos el trágico fallecimiento, este martes, día 3 de noviembre de 2026, a las 8:00 horas, de Jesús de Miguel Alameda. No hay palabras de consuelo; no hay absolutamente nada que mitigue este sentimiento repleto de tristeza. Estamos junto a su desolada familia, junto a sus seres queridos, junto a todo el tinerfeñismo que hoy llora por este cruel desenlace. La familia de Jesús de Miguel agradece todas y cada una de las muestras de apoyo recibidas, e igualmente solicita, de corazón, máximo respeto a su privacidad, en estos terribles momentos. DEP— CD Tenerife (@CDTOficial) November 3, 2026
Chi era Jesús de Miguel
Jesús de Miguel, conosciuto nel mondo del calcio come “Demi”, era arrivato a Tenerife nell’estate del 2025, dopo una carriera costruita lontano dai grandi riflettori. Cresciuto nel settore giovanile del Leganés, aveva giocato tra gli altri con Internacional de Madrid, Fuenlabrada, Unión Adarve, Navalcarnero, Unionistas de Salamanca e Castellón. Attaccante mancino, alto un metro e novanta, aveva fatto del lavoro, dei gol e della perseveranza i tratti distintivi del proprio percorso. A Tenerife aveva trovato la consacrazione: sei reti nelle prime cinque partite ufficiali, un record per un esordiente nei 103 anni di storia del club. Era stato uno dei protagonisti della promozione in Segunda División e si era conquistato l’affetto dei tifosi. Nonostante le offerte ricevute in estate, aveva scelto di restare e giocarsi le proprie possibilità. E ci stava riuscendo. Fino a ieri, quando la sua storia si è interrotta, drammaticamente, ad appena 30 anni.
Condividi questo contenuto:




