L’eredità di Milano Cortina 2026: dai nuovi metodi organizzativi al turismo sostenibile
Oltre alle medaglie, cosa resta dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026? La questione è stata approfondita durante il convegno “Olimpiadi e Paralimpiadi, una legacy per un turismo sostenibile”, organizzato dall’Università Lumsa in collaborazione con la Fondazione Cortina, con il patrocinio del Ministero del Turismo e del Comune di Cortina d’Ampezzo. Ad aprire i lavori Francesco Bonini, rettore dell’università, che ha sottolineato il senso dell’iniziativa: “Le Olimpiadi e le Paralimpiadi, proprio per il loro significato morale, oltre che sportivo e culturale, non sono soltanto un grande evento, sono un dato strutturale anche dal punto di vista culturale e quindi credo che sia molto importante avere questa visione prospettica affinché il bilancio sia anche un rilancio e ci renda tutti quanti più ricchi, cioè ci dia una lezione”.
Nel corso del suo intervento, il rettore Bonini ha anche letto il messaggio inviato dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi: “Milano Cortina è la grande sfida vinta dal Sistema Italia. Ma il vero successo è la legacy: infrastrutture più moderne, territori più accessibili e sostenibili, comunità più forti. L’abbattimento delle barriere architettoniche, eredità preziosa delle paralimpiadi, e un nuovo modello di turismo sostenibile per valorizzare i territori sono il segno più concreto di come un grande evento sportivo possa migliorare la vita quotidiana delle persone”. Dopo è stata la volta del “padrone di casa” delle Olimpiadi, il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi: «Sono stati cinque anni di grandissimo lavoro, ma nessuno si aspettava una manifestazione così eccezionale. Abbiamo seminato, adesso bisogna far sì che queste piante crescano e diano un raccolto”.
Per Giuseppe Fasiol, commissario straordinario del governo per l’organizzazione e lo svolgimento delle Paralimpiadi 2026, i Giochi hanno dimostrato come il principio dell’international Paralympic Commitee (“Lo sport per tutti”) si sia trasformato in “turismo per tutti”: “Nelle località che sono state interessate dalle Olimpiadi e dalle Paralimpiadi, Cortina in primo luogo, la Valtellina, la Val di Fiemme c’è stata un’importante accelerazione per un turismo più sostenibile.
Il prefetto Diego Parente, capo della segreteria del dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha ricordato l’impegno decisivo delle forze dell’ordine:“Il nostro obiettivo era quello di garantire un evento in sicurezza, fronteggiando tutte le difficoltà e le insidie che i Giochi presentavano. Fortunatamente la cornice di sicurezza è stata massima, sia nell’efficienza, sia nel garantire la libera fruizione degli spazi ai cittadini, agli spettatori e ai turisti. Possiamo quindi dire che anche noi abbiamo contribuito al successo di queste Olimpiadi, un successo di sicurezza, pubblico e infrastrutturale”.
Tra gli ospiti il Questore di Roma, Roberto Massucci, che è stato invitato a prendere la parola: “Quando si parla di giochi olimpici, c’è una cosa che va considerata: sono unici nel panorama dei grandi eventi. Nessun grande evento è in grado di dare quello che danno le Olimpiadi. L’unica cosa che mi dispiace è che se nel 2040 ci saranno le Olimpiadi estive a Roma purtroppo non potrò mai gestirle perché l’anagrafe non me lo consentirà”.
Giuseppe Pecoraro, presidente di Anas, ha rimarcato l’importanza del metodo di lavoro applicato e l’eredità per le generazioni future:“Milano Cortina 2026 ha dimostrato che il sistema Paese, quando opera con una visione condivisa, è in grado di affrontare sfide complesse e di raggiungere risultati importanti. Le Olimpiadi hanno lasciato in eredità un metodo. Un metodo fondato sulla collaborazione tra istituzioni, amministrazioni, imprese, università e comunità locali”.Le conclusioni sono state affidate a Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina: “La vera legacy di Milano Cortina 2026 si misura nella capacità di dare continuità all’esperienza dei Giochi, trasformandola in un valore concreto per i territori e per le persone che li vivono. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono state una sfida organizzativa importante, ma anche un’occasione per mettere a sistema competenze e professionalità. Fondazione Cortina ha svolto un importante ruolo operativo durante i Giochi, mettendo a disposizione del Comitato organizzatore le proprie competenze e il lavoro di tante persone del territorio”.Il convegno è stato moderato da Guglielmo Fiori, coordinatore organizzativo dell’evento.
Condividi questo contenuto:




