Volley, via libera alla Russia. Stop da calcio e atletica
I Giochi di Los Angeles 2028 si avvicinano, in alcuni sport sono già iniziate le qualificazioni, ma la situazione della partecipazione (o meno) degli atleti di Russia e Bielorussia è ancora in alto mare. Il Cio ha aperto una porticina a luglio, riammettendo il comitato olimpico russo, ma poi ha delegato la delicatissima pratica alle Federazioni internazionali e questo sta creando da tempo situazioni imbarazzanti e controverse. C’è chi apre e chi chiude le porte ai russi: due sport di primo piano, almeno per ora, ad esempio sono per una chiusura totale. Si tratta di calcio e atletica leggera. La Fifa non ha ancora deciso che fare, anche se il suo presidente Gianni Infantino, contestatissimo, aveva lasciato aperto più che uno spiraglio ai calciatori russi. Ma l’Uefa, sino a quando si combatte in Ucraina, non ne vuole assolutamente sapere. Il 6 dicembre, quindi, non ci sarà il nome Russia nelle urne per le qualificazioni agli Europei 2028. Intransigente sinora anche la posizione della World Athletics (ex Iaaf): il presidente, sir Seb Coe, non ammette i russi nemmeno come neutrali alle qualificazioni di Parigi 2024. Gli atleti di Mosca, che si sentono discriminati, hanno fatto ricorso di recente alle Nazioni Unite, alla stessa Federazione Internazionale (che ha ribadito il suo no), e al Tas di Losanna che deve ancora decidere.
Altri sport invece hanno spalancato le porte ai russi, riammettendo in gara per la prima volta dall’inizio della guerra anche le squadre. Si tratta di nuoto, scherma, ginnastica e pallavolo. Sport che hanno un grosso peso olimpico. lI consiglio di amministrazione della Confederazione europea di pallavolo (Cev) di recente ad esempio ha ufficialmente autorizzato il ritorno delle squadre maschili e femminile della Russia. Autorizzati quindi sia i club che le squadre nazionali. “I meccanismi organizzativi saranno elaborati e sottoposti all’approvazione del consiglio di amministrazione in un secondo momento” hanno spiegato dalla Cev. Piena soddisfazione da Mosca. Il via libera alla Russia era già arrivato dalla Federazione internazionale di pallavolo e ora l’Europa si è adeguata (cosa che nel calcio sarebbe complicata visti i pessimi rapporti fra Infantino e Ceferin). I russi potranno gareggiare a pieno titolo, con inno e bandiera, in tutte le gare di volley comprese le qualificazioni per Los Angeles 2028.
Se un club o una Nazionale si rifiutasse di incontrare i rivali russi, perderebbe a tavolino. Bisognerà vedere che decideranno alcune Nazioni dei Paesi Baltici, particolarmente intransigenti con la Russia.
Il ministro dello Sport russo, Mikhail Degtyarev, intanto ha elogiato la decisione della pallavolo. Ha anche affermato che 21 Federazioni internazionali riconosciute dal Cio consentono ora agli atleti russi di competere a livello internazionale senza restrizioni. Vero, ma restano sport come calcio e atleti che per ora non hanno deciso. La situazione è complessa, e la presidente del Cio, Kirsty Coventry, non ha ancora incontrato Donald Trump. Dovrà trovare il coraggio di andare alla Casa Bianca…
Condividi questo contenuto:




