Crosetto: “In Bosnia per rendere omaggio alle vittime, sento il peso di questa tragedia”

“Oggi è un giorno di dolore immenso. Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Quattro persone che non ci sono più. Quattro famiglie alle quali nessuna parola potrà restituire ciò che hanno perduto”, dice il ministro della Difesa Guido Crosetto arrivato in Bosnia, dopo la tragedia dello schianto dell’elicottero militare italiano in missione europea. Il ministro – accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, e da un’equipe di medici – è stato accolto dall’omologo Zukan Helez. Prevista una visita ai feriti, due nell’ospedale di Tuzla e nove in quello di Brcko – per poi spostarsi a Camp Budmir, quartier generale della missione Eufor Althea, comandata dal generale Maurizio Fronda, per esprimere la propria vicinanza. Il vicepremier del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha contattato il maggiore Gabriele Nori, l’ufficiale pilota al comando del velivolo, grazie all’intervento dell’ambasciatrice d’Italia a Sarajevo Sarah Castellani, come fa sapere la Farnesina.

“Da padre, da marito, da cittadino e da ministro della Difesa, sento tutto il peso di questa tragedia – ha aggiunto Crosetto nel suo messaggio pubblicato sui social – Quando uomini e donne delle nostre forze armate perdono la vita mentre svolgono il proprio dovere, non sono soltanto le loro famiglie a essere colpite. È tutta la nostra comunità che perde qualcosa. E io, tutti noi della Difesa, oggi sentiamo profondamente questa perdita”, ha aggiunto Crosetto.

Il ministro è in Bosnia “per rendere omaggio ai nostri caduti, per stare vicino ai nostri militari feriti, per accertarmi personalmente delle loro condizioni e portare loro la vicinanza tangibile e l’affetto di tutta la Difesa e del Paese”, ha proseguito il ministro.

“Vorrei poter trovare le parole giuste, poter dare una risposta, poter alleviare almeno un po’ il dolore di chi sta vivendo queste ore terribili. So che non sarà possibile. Ma ci sono momenti in cui non servono parole. Serve esserci. Guardare negli occhi le persone, stringere una mano, ascoltare, condividere il dolore ed aiutare, facendo sentire che nessuno sarà lasciato solo – ha spiegato Crosetto – La Difesa è una famiglia. E oggi è una famiglia ferita. Ma è anche una famiglia che non dimentica i propri membri e che non abbandona chi soffre. A Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura va il mio pensiero più profondo. Ai loro cari il mio abbraccio. Ai nostri feriti, la promessa che saremo loro vicini, come sempre. L’Italia non dimenticherà”, ha concluso.

Dopo il tragico incidente, il Villaggio Difesa allestito al Circo Massimo a Roma “diventa uno spazio di raccoglimento, di memoria e di partecipazione, nel quale l’intera comunità nazionale possa stringersi idealmente attorno ai nostri caduti, alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore difficili”, riporta appunto il ministero. Ieri era stato annunciato l’annullamento della cerimonia inaugurale prevista per oggi. Nella mattinata la premier Giorgia Meloni, insieme a Crosetto, ha deposto un fascio di rose in omaggio ai quattro militari morti. Il Villaggio ha aperto comunque al pubblico alle ore 14, “ma non sarà una festa. Sarà un luogo nel quale ciascuno potrà manifestare, con un gesto semplice e sincero, la propria vicinanza: portando un fiore, lasciando un biglietto, dedicando una preghiera o anche soltanto fermandosi qualche minuto in silenzio”.

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