Redditi parlamentari 2025, svetta Di Giuseppe, trumpiano di FdI. A sinistra Fratoianni sopra Schlein
In attesa della premier Meloni, è un esponente del suo partito a risultare il più ricco tra i parlamentari che hanno già presentato la documentazione patrimoniale annuale. Si tratta del deputato di FdI Andrea Di Giuseppe, trumpiano di ferro, che nel 2025 presenta un reddito complessivo di oltre 3,5 milioni di euro, raddoppiato rispetto all’anno scorso. Completano il podio la senatrice leghista Giulia Bongiorno con 2,6 milioni di euro e l’ex ministro Giulio Tremonti, FdI, con poco più di due milioni di euro.
Di Giuseppe, eletto in Parlamento nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale, iscritto al partito repubblicano Usa, è un imprenditore edile nato a Roma e da tempo trasferito a Miami. Frequentatore del resort trumpiano di Mar-a-Lago, non ha mai nascosto le sue simpatie per il mondo Maga, in passato ha difeso le violenze dell’Ice ed è stato uno dei pochi politici italiani ad andare al funerale dell’attivista di destra Charlie Kirk.
All’incirca la metà di deputati e senatori hanno già depositato le proprie dichiarazioni dei redditi, pubblicate sui siti di Camera e Senato. Superano il mezzo milione di euro almeno due parlamentari: il senatore bolzanino del Svp Meinhard Durnwalder (599.885) e il deputato delle minoranze linguistiche Manfred Schullian (558.544), mentre poco sotto si ferma Maurizio Casasco di FI (488.857 euro).
Tra chi già ha aggiornato la sua documentazione patrimoniale, Alberto Di Rubba, tesoriere della Lega, dichiara un reddito di 394.115 euro. La deputata Simonetta Matone, appena passata da Lega a FI, dichiara 350.742 euro, con la vendita di due immobili a Roma e l’acquisto di uno al 50% a Gaeta. Scorrendo gli elenchi, ci sono poi Francesco Ciancitto di FdI con 311.008 euro, Sergio Costa del M5s con 258.150 euro, Mauro Berruto del Pd con 236.712 euro.
Tra i membri di governo eletti in Parlamento di cui è disponibile la documentazione, ci sono i ministri Carlo Nordio (260.758 euro), Antonio Tajani (186.591), Adolfo Urso (158.907), Gianmarco Mazzi (125.952), Giancarlo Giorgetti (99.623), Luca Ciriani (100.733), Paolo Zangrillo (96.246) Roberto Calderoli (98.472), il viceministro Edmondo Cirielli (164.394) e il sottosegretario Alessandro Morelli (94.214).
Tra i leader, mancano la presidente del Consiglio, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Matteo Renzi, Riccardo Magi e Antonio De Poli. Mentre il presidente di Noi moderati, Maurizio Lupi, documenta redditi per 209mila 351 euro e Carlo Calenda 114mila 7 euro.
Nel campo largo la segretaria del Partito democratico Elly Schlein con i suoi 98mila 471 euro è battuta di appena 400 euro dal co-leader di Avs Nicola Fratoianni. Bruno Tabacci, che dovrebbe ‘prestare’ il simbolo del suo Centro democratico a Più uno di Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, arriva a 119mila euro. All’appello mancano i redditi di Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Matteo Renzi.
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