Manifestazione Cgil, Landini evoca lo sciopero: “Chi demonizza le piazze teme la democrazia”
Da piazza della Repubblica a San Giovanni, un lungo fiume umano ha preso parte alla manifestazione “Democrazia al lavoro” organizzata dalla Cgil. “Siamo oltre 200mila”, stimano gli organizzatori. Dal corteo, il segretario Maurizio Landini evoca l’ipotesi di uno sciopero contro la manovra: “Non escludiamo nulla. Intanto oggi vogliamo dimostrare che c’è una parte molto importante di questo Paese, così come nelle settimane scorse, che scende in piazza e che chiede dei cambiamenti”.
Tra i partecipanti, il giornalista Sigfrido Ranucci e pochi politici: i co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli e una delegazione di parlamentari Pd (Marta Bonafoni, Andrea Casu, Annalisa Corrado, Gianni Cuperlo, Alfredo D’Attorre, Arturo Scotto e Nicola Zingaretti).
Nell’intervento conclusivo, Landini ha accusato il governo di “raccontare balle” e aver scritto una manovra che “rischia di fare danni”: “Ci sono cose nuove che vengono dal Paese, dal basso, dal popolo, e c’è chi non le vuole vedere, c’è chi demonizza chi scende in piazza perché hanno paura, hanno paura della democrazia”.
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