Mattarella: “Sant’Anna di Stazzema simbolo dell’abisso della guerra”
È la prima volta di un ministro del governo Meloni, c’è il leader di un partito che si posiziona decisamente a sinistra, ci sono i gonfaloni dei sindaci, la commozione di un paese, la gente che è salita sui monti della Versilia, qualche contestatore. E prima di tutto, quando ancora deve iniziare la cerimonia al sacrario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema dove i nazifascisti il 12 agosto 1944 trucidarono 560 donne, bambini e anziani, c’è il messaggio del presidente Sergio Mattarella. «La Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – scrive – uccisi senza pietà. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica». Ora che le guerre gettano ombre sui nostri giorni bisogna ricordare: «Fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova. La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita».
Tajani a Sant’Anna Stazzema, è la prima volta della destra: monito per il futuro, fascisti complici
Il vicepresidente del consiglio, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha trovato dei contestatori ad attenderlo (gli hanno rimproverato silenzi sulla Palestina). Quando ha iniziato a parlare c’è stato qualche fischio e qualcuno si è allontanato. Ha però anche raccolto applausi, ad esempio quando ha ricordato che a sparare furono soldati tedeschi, ma a portarli fino al paesino tra le montagne della Versilia sono stati i fascisti italiani. l vicepremier ha aggiunto: «Sono qui per ribadire che il governo farà il necessario perché il loro sacrificio non sia dimenticato e non sia stato vano». Poi un richiamo alla necessità di pace, anche in Medio Oriente («per dar vita a uno Stato palestinese che conviva in pace con Israele»).
Stazzema, Conte: “Chi si dice patriota dovrebbe essere qui”. Tajani: “La memoria è un dovere”
L’orazione ufficiale è stata affidata a Giuseppe Conte, leader Cinque Stelle, che ha sfoderato un discorso di sinistra, incassando applausi. Ha detto al sindaco di Stazzema Maurizio Verona che porterà avanti la legge che vieta l’uso di simboli del nazifascismo, anche la vendita di gadget. «Chi si professa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria», ha detto. Alcune dichiarazioni sull’Ucraina hanno provocato polemiche dall’ala riformista del Pd. «La pace nasce dalla consapevolezza degli orrori della guerra – ha detto Conte – I percorsi di dialogo non possono arrestarsi di fronte alla costatazione che c’è un aggressore e un aggredito, come nel conflitto russo-ucraino. L’obiettivo della pace non significa costringere l’aggredito alla resa, ma impegnarsi per evitare un’escalation militare. E l’attitudine più costitutiva della pace spinge a non confidare nella sicurezza solo illusoria di riarmo e deterrente militare».
Elly Schlein, segretaria Pd, ha detto dell’eccidio: «È una ferita che ricorda la necessità di uno sforzo per difendere ogni giorno democrazia, libertà e principi antifascisti».
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