Chiambretti e l’intervista a Mughini interrotta dalla Polizia: “Per il drone: ieri era il 7 ottobre”
Chiambretti intervista Mughini senza rete. Nel senso che il faccia a faccia è in diretta, su Rai 3, durante il programma Fin che la barca va. Per questo, l’imprevisto finisce dritto nelle case dei telespettatori, che assistono all’inaspettata irruzione della Polizia con conseguente interruzione dell’intervista. Qualcuno, confidando in un revival del più burlone Pierino televisivo, avrà anche pensato che si trattasse di un “numero” ad effetto ideato a tavolino. Non era così. Ed è lo stesso Chiambretti a spiegare come fosse tutto vero, assieme alle ragioni che hanno indotto gli agenti a fermare tutto.
“È molto semplice e tutto si è risolto in poco tempo – racconta il conduttore a AdnKronos -. Tutto è dipeso dal fatto che al nostro seguito vola sempre un drone per le immagini dall’alto”. La particolarità di Fin che la barca va è la sua location: una barca sul Tevere, autorizzata alla navigazione. “Si naviga tutti i giorni, da lunedì a venerdì. Per navigare su Roma – spiegato Piero – ci vogliono delle autorizzazioni che abbiamo e ci vogliono autorizzazioni anche per il drone. Ieri sera, combinazione, da quello che ho capito, a causa di una manifestazione era stato vietato il volo sopra il Tevere o in quella zona (ieri il livello di allerta delle forze dell’ordine era particolarmente alto anche per l’anniversario dell’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, ndr.). Quindi, vedendoci viaggiare come al solito col vento in poppa, la polizia ci ha fermato per sapere perché viaggiavamo con il drone quando c’era il divieto. Per capire e chiarire c’è voluto del tempo e quindi la trasmissione si è fermata. Una volta chiarito l’equivoco, perché noi abbiamo un’autorizzazione per girare sempre, siamo ripartiti. Tutto qui”.
Rai3, Chiambretti intervista Mughini a “Fin che la barca va”: la polizia interrompe la diretta
Ieri, in diretta, era andata così. Alla vista delle forze dell’ordine Chiambretti avvisa il pubblico televisivo: “C’è la polizia. Ci stanno per arrestare. Ci vogliono arrestare? Siamo autorizzati”. In tutto questo il programma proseguiva. Chiambretti, rivolgendosi al pubblico da casa, aggiungeva: “Scusate amici telespettatori, ma in questo momento la polizia ha fermato l’intervista con il grande amico Giampiero, che è tornato in televisione, adesso viene arrestato. Scusate un attimo che sistemiamo la vicenda”.
A quel punto il conduttore si concentrava sulla trattativa con gli agenti, identificandosi e spiegando: “Noi siamo la trasmissione Fin che la barca va di un ‘certo’ Chiambretti. Siamo in onda su Rai 3 in questo momento. Possiamo ripartire?”. In attesa di capire, Piero chiosava: “Secondo me sono di Mediaset”. A quel punto era partita una pausa pubblicitaria e al rientro il programma tornava regolarmente in onda. Lasciando la curiosità nel pubblico, oggi soddisfatta da Chiambretti.
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