Festa del cinema di Roma, il programma del 22 ottobre
Per la sezione Grand Public, il pubblico potrà assistere a Il profilo dell’altra di Francesco Bruni, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Irene Graziosi. Nel film, Antonia (Pilar Fogliati) è una trentenne che ha pubblicato un libro molto apprezzato ma poi, senza una spiegazione, ha smesso di scrivere e ora fa la cameriera in un bar di Milano. Cecilia (Ginevra Francesconi) è una diciottenne della “Milano bene” content creator da milioni di follower e con una nonna elegante e severa che la segue nella sua inarrestabile ascesa sui social. Antonia e Cecilia svilupperanno una relazione profonda, conflittuale eppure simbiotica, che le cambierà entrambe radicalmente.
È un adattamento anche Me, You di Bille August, tratto da Tu, Mio di Erri De Luca. Ambientato nel 1950 su una piccola isola italiana del Mar Mediterraneo, il film racconta la storia di Marco (Kolbjörn Skarsgård), un quattordicenne londinese in vacanza con la famiglia, e del suo incontro con Caia (Sonia Ammar), una giovane donna ebrea rimasta orfana durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel corso dell’estate, il loro legame si trasforma in un percorso di scoperta e crescita, toccando temi profondi come il trauma della guerra, la memoria e il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Lo scrittore napoletano è protagonista anche del film I pesci non chiudono gli occhi di Audrey Gordon, tratto da un racconto autobiografico ambientato sulla spiaggia di Ischia negli anni Sessanta. La regista riporta Erri De Luca in quei luoghi. Il racconto cinematografico si intreccia con i materiali documentari e con una riflessione autobiografica in cui trovano spazio la presa di coscienza sulle ingiustizie sociali, il distacco dalla famiglia, l’immersione nella politica negli anni Settanta e il cambiamento di vita grazie alla letteratura.
Opera prima di Stefano Ribaldi, Un atto d’amore riprende i fatti del 23 maggio del 1992 e la strage di Capaci: la tragica fine di Giovanni Falcone rappresentava la morte della speranza di un Paese onesto. L’Italia ebbe però un sussulto: a ogni balcone sbocciò un lenzuolo, prima a Palermo poi dovunque. Maria Falcone decise allora di costituire una Fondazione per tutte le vittime di mafia: toccava a Lei e basta. Un atto d’amore ripercorre il lavoro di oltre trent’anni nelle scuole di tutta Italia e nelle manifestazioni per il 23 maggio, dall’aula bunker alla nuova sede della Fondazione, che raccoglie in un museo tanti ricordi, dalle agende alla QuartoSavona15, l’auto che trattiene l’ultimo respiro di Giovanni Falcone. Narrato in prima persona da Maria Falcone, il racconto è impreziosito dal materiale di repertorio: la viva voce di Falcone e Borsellino, papa Giovanni Paolo II e papa Francesco, i presidenti della Repubblica Napolitano e Mattarella.
Ad Alice nella città, per il Concorso internazionale, passa La Gradiva, primo lungometraggio della direttrice della fotografia Marine Atlan, Grand Prix Ami Paris alla Semaine de la Critique 2026 al Festival di Cannes. Un viaggio di formazione ambientato durante una gita tra Napoli e Pompei di una classe di liceo di Parigi. Nel Concorso Panorama Italia passa invece È un mondo difficile di Federico Mottica, un racconto sull’amore, sui sogni e sulle scelte che allontanano e su quei legami che il tempo non riesce a spezzare.
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