Pete Byrne, è morto il cantante del duo synth-pop Naked Eyes
Pete Byrne, cantante e autore britannico e voce dei Naked Eyes, è morto il 14 settembre a Los Angeles all’età di 74 anni. L’annuncio è stato pubblicato sul sito ufficiale della band: Byrne si è spento “serenamente” dopo una breve malattia. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle cause della morte. Con i Naked Eyes, Byrne aveva contribuito a definire il suono del synth-pop britannico che nei primi anni Ottanta conquistò le classifiche americane e trovò in Mtv uno dei principali motori della propria popolarità. Il duo, formato nel 1982 insieme al tastierista e autore Rob Fisher, raggiunse il successo internazionale con Always something there to remind me e Promises, promises, due brani diventati simbolo di quella stagione musicale.
Dagli esordi con i Neon al successo dei Naked Eyes
Peter James Byrne era nato il 9 giugno 1952 a Islington, nel nord di Londra, quarto di sei figli. Aveva iniziato la propria carriera musicale negli anni Settanta e tra il 1979 e il 1982 aveva fatto parte dei Neon, gruppo nel quale suonavano anche Rob Fisher e due musicisti destinati a diventare celebri con i Tears for Fears, Roland Orzabal e Curt Smith. Dall’esperienza dei Neon nacquero i Naked Eyes. Byrne e Fisher firmarono un contratto con la Emi e registrarono il loro album d’esordio negli Abbey Road Studios. Il disco uscì nel 1983 con il titolo Burning Bridges nel Regno Unito e semplicemente Naked Eyes negli Stati Uniti.
La svolta arrivò proprio oltreoceano. La loro versione di (There’s) always something there to remind me, brano scritto da Burt Bacharach e Hal David. Il singolo arrivò all’ottavo posto della Billboard Hot 100 nel 1983. Nello stesso anno Promises, promises raggiunse l’undicesima posizione. In pieno boom della cosiddetta seconda British Invasion, i Naked Eyes si ritrovarono accanto a gruppi come Human League e artisti come Thomas Dolby nel palinsesto di Mtv.
Dopo la morte di Rob Fisher
La collaborazione tra Byrne e Fisher si interruppe nel 1999 con la morte del tastierista. Byrne proseguì comunque la propria attività musicale. Nel 2001 pubblicò l’album solista The real illusion, mentre continuò a utilizzare il nome Naked Eyes per registrare e portare in tournée il repertorio del duo.
Negli anni successivi arrivarono Fumbling with the covers (2007) e Disguise the limit (2021). Nel 2025 è stata inoltre pubblicata una versione rimasterizzata dell’album d’esordio dei Naked Eyes. Byrne aveva continuato a esibirsi anche negli ultimi anni, mantenendo vivo il repertorio che lo aveva reso una delle voci riconoscibili della stagione synth-pop degli anni Ottanta.
La famiglia
Pete Byrne era divorziato. Lascia i fratelli Eileen, Sandy, Carol e Steve, i tre figli Merlin, Dylan e Chloe e l’ex moglie Elena. I funerali si terranno con una cerimonia privata.
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