Venezia 83, il programma di oggi: gli adolescenti di Cédric Kahn e i samurai di Tsukamoto

Venezia – Alla Mostra del cinema oggi in concorso due film che vengono da luoghi lontani, la Francia e il Giappone, ma hanno in comune il tema delle esperienze passate che chiedono il conto.

Per attivare l’iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui

Lucia, 17 anni, viene accompagnata dalla polizia nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Una volta lì, ritrova l’amica Eloïse, ricoverata da tempo, e incontra un nuovo gruppo di ragazzi, ognuno alle prese con i propri demoni. Guidati da Etienne, i medici li curano, li ascoltano, incontrano le loro famiglie, confrontandosi con la cruda realtà delle vite dei loro pazienti e, al tempo stesso, cercando di gestire un reparto costantemente sotto pressione. Il film del regista francese Cédric Kahn Un luogo di guarigione (15/18) è un’immersione nel mondo dei reparti psichiatrici degli adolescenti.

Mr. Nelson, did you kill people? del regista giapponese Shinya Tsukamoto racconta due storie che si intrecciano. Nel corso della metà del XIX secolo, dopo circa 250 anni di pace, in Giappone i guerrieri samurai si sono impoveriti. Di conseguenza, molti lasciano i loro padroni per diventare dei ronin erranti. Mokunoshin Tsuzuki è uno di questi samurai. “Mentre lavoravo all’adattamento cinematografico di Fires on the Plain ho consultato un’ampia gamma di testi, ma l’opera di saggistica più sconvolgente in cui mi sono imbattuto è stata Mr. Nelson, Did You Kill People? – scrive il regista – Allen Nelson ha ucciso molte persone durante la guerra del Vietnam ed è stato perseguitato dalle conseguenze del conflitto per tutto il resto della vita. Se è naturale temere di diventare vittime di una guerra, questa storia ci fa comprendere che diventarne carnefici è altrettanto terrificante”.

A Orizzonti Edoardo Gabbriellini firma La città dei vivi, il film tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia, che ripercorre uno dei casi di cronaca nera più sconvolgenti degli ultimi anni, l’omicidio di Luca Varani. Proprio su di lui e sul suo quotidiano prima di diventare una vittima si concentra lo sguardo del regista.

Alle Giornate degli Autori in gara c’è Balcanica di Nicola Sorcinelli, sul viaggio da incubo di due musicisti afghani, padre e figlio, fuggiti dal loro Paese dopo che i talebani nel 2021 hanno bandito la musica. Lungo il viaggio la loro strada si incrocerà con quella di una dottoressa italiana (Matilda De Angelis).

Tra gli autori fuori concorso, torna alla Mostra Paul Schrader con The Basics of Philosophy, storia di un docente universitario del Midwest che alla morte del padre è costretto a confrontarsi con un terribile segreto di famiglia.

Condividi questo contenuto: