Nei polmoni dei pazienti affetti da tumore ci sono più microplastiche
Dall’ambiente agli alimenti, le microplastiche sono praticamente ovunque. Possono addirittura raggiungere i polmoni, attraverso l’aria che respiriamo. Lo conferma un nuovo studio che sarà presentato al congresso della European Respiratory Society, a Barcellona, da un team di ricerca internazionale, che ha però aggiunto un tassello in più: dai loro esperimenti, infatti, è emerso che i pazienti affetti da cancro al polmone hanno più probabilità di avere microplastiche nei polmoni e anche di averne in quantità maggiori. Un risultato, quindi, che pone nuovi interrogativi sulla possibile relazione tra inquinamento da plastica e salute respiratoria, ma che indica per ora soltanto un’associazione e non una relazione di causa-effetto.
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Dall’aria fino ai polmoni
Una delle possibili vie di esposizione alle microplastiche è l’aria: respirando, infatti, possiamo inalare queste minuscole particelle sospese nell’ambiente. Per verificarlo, gli autori del nuovo studio hanno analizzato il materiale ottenuto attraverso una broncoscopia eseguita su 100 persone presso l’Ospedale Universitario di Larissa, in Grecia. Durante questa procedura, una soluzione salina viene introdotta nelle vie respiratorie e poi aspirata, permettendo così di raccogliere cellule e altre particelle presenti nel materiale respiratorio. In metà dei partecipanti, inoltre, è stato prelevato un piccolo campione di tessuto polmonare.
I tipi di microplastiche
Dalle successive analisi è emerso che nel 70% dei partecipanti sono state rilevate microplastiche in almeno uno dei campioni esaminati, permettendo agli autori di identificare un totale di 232 particelle di microplastica. Le più frequenti sono state il polipropilene e il polietilene, i due tipi di plastica più comuni e ampiamente utilizzati in prodotti di uso quotidiano come imballaggi, tessuti e prodotti per la casa. “Le microplastiche sono diventate una parte inevitabile del nostro ambiente, ma sappiamo ancora molto poco su cosa accada una volta che entrano nel corpo umano”, ha commentato il co-autore Ilias Dimeas. “Non sappiamo ancora quali siano i livelli di base di microplastiche nei polmoni, quanto varino da persona a persona o se contribuiscano a malattie”.
L’associazione con i tumori
Considerando che a 50 partecipanti è stato successivamente diagnosticato un tumore al polmone, i ricercatori hanno notato che, rispetto a chi non aveva ricevuto una diagnosi di cancro, i pazienti oncologici avevano maggiori probabilità di presentare microplastiche (66% versus 46%) e un carico complessivo di queste particelle più elevato. Confrontando poi negli stessi pazienti i campioni ottenuti dal lavaggio polmonare con quelli di tessuto, gli autori hanno osservato una tendenza particolare: chi presentava più particelle nel lavaggio tendeva ad averne meno nel corrispondente campione di tessuto, e viceversa. Ciò, spiegano i ricercatori, potrebbe indicare che le microplastiche si distribuiscono in modo non uniforme nel polmone e che diverse regioni potrebbero trattenerle in modo diverso.
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Il ruolo delle microplastiche
Va precisato, tuttavia, che lo studio – non ancora sottoposto a peer-review – non dimostra che le microplastiche provochino il cancro ai polmoni. “Questo tipo di studio non ci spiega perché abbiamo trovato più microplastiche nei campioni prelevati da pazienti affetti da tumore al polmone”, ha ribadito l’esperto. “Le microplastiche potrebbero contribuire all’infiammazione o ad altri processi biologici che possono a loro volta contribuire a malattie come il cancro, ma è anche possibile che i polmoni malati trattengano le particelle in modo diverso rispetto ai polmoni sani”. Il prossimo passo dei ricercatori sarà proprio quello di condurre ulteriori esperimenti per comprendere meglio le tipologie di plastica coinvolte e il modo in cui potrebbero interagire con le cellule polmonari. “La ricerca sugli effetti delle microplastiche sulla salute è ancora in una fase molto iniziale, ma stiamo iniziando a capire che questi minuscoli frammenti di plastica si infiltrano in molte parti del corpo”, ha commentato Barbara Hoffmann, presidente dell’Advocacy Council della European Respiratory Society, non coinvolta nello studio. “Questo studio si aggiunge alle prove che inaliamo microplastiche attraverso l’aria e che queste si depositano nei nostri polmoni. Abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per comprendere appieno il loro potenziale ruolo nelle malattie polmonari, incluso il cancro”.
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