America’s Cup, Ken Read: “A vincere saranno Napoli e l’Italia”
“Quando guardi l’area di Bagnoli e tutti i lavori che si stanno facendo, ti rendi conto che alla fine saranno Napoli e l’Italia a vincere”. Ken Read, Ceo dell’American Racing Challenger Team Usa, sottolinea il valore della trasformazione in corso nella zona occidentale della città a dieci giorni dalla regata preliminare dell’America’s Cup, in programma dal 24 al 27 settembre.Intervistato da Sport e Salute, soggetto attuatore dell’America’s Cup 2027, Read insiste sull’eredità che l’evento potrà lasciare al territorio: “Ci sono state diverse edizioni della Coppa utilizzate per rivitalizzare le comunità e cambiarle in meglio. Quello che sta accadendo qui contribuirà a rigenerare profondamente tutta l’area”.
Una visione condivisa dal team statunitense, che fa riferimento a Sail Newport e punta ad avvicinare alla vela soprattutto le nuove generazioni: “Una parte fondamentale della nostra legacy è portare questo sport a un pubblico più ampio e soprattutto ai giovani. Per noi non è semplicemente importante, è fondamentale”.A Napoli American Racing Challenger Team Usa affronterà la sua prima regata. “Siamo qui per imparare. È quasi assurdo dirlo ad alta voce, ma questo sarà il nostro esordio – ammette Read, senza nascondere le ambizioni -. Ci piace vincere? Certo. Non saremmo qui se non volessimo farlo”.Il rapporto con l’Italia, per il velista americano, viene da lontano: “Amo questo Paese, ho navigato con diversi programmi italiani nel corso degli anni. Le persone, il cibo straordinario, il clima e la cultura rendono questa esperienza meravigliosa”. Napoli è legata anche a un ricordo del 1984, quando arrivò in città per raggiungere Capri. Indimenticabile il viaggio in taxi: “Non sono mai stato così spaventato in vita mia. Sono felice di dire che non è cambiato nulla…”.La regata preliminare sarà il primo banco di prova per un progetto che guarda oltre Napoli: “Servirà a imparare come deve funzionare ogni giorno l’intero team. Spero che i momenti migliori della mia carriera debbano ancora arrivare: voglio provare a vincere l’America’s Cup, ma il nostro è un progetto a lungo termine. E questo è solo l’inizio”.
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