Autunno con Rocco Schiavone: Repubblica regala sei storie del vicequestore

Gli appassionati ormai lo identificano con il volto dell’attore Marco Giallini. Certo è che Rocco Schiavone, così come i suoi predecessori illustri, vedi alla voce Montalbano, è ormai entrato nell’immaginario collettivo.

Il personaggio dello scrittore Antonio Manzini è pronto ad accompagnare lettrici e lettori di Repubblica in questo principio di autunno. Dal 28 settembre in regalo con il nostro quotidiano sei racconti che hanno per protagonista il burbero, e affascinante, vicequestore. Sei uscite in due settimane: 28, 29 e 30 settembre e poi 5, 6 e 7 ottobre.

Antonio Manzini ha dedicato a Schiavone sei indagini che oltre a tracciare la psicologia del personaggio, ci portano da Aosta, dove il vicequestore è stato trasferito, a Roma, la sua città. Ma c’è spazio anche per treni e alta quota. Indagini su reati e, è il caso degli ultimi due racconti, storie un po’ diverse da veri e propri casi polizieschi.

Si parte il 28 settembre con Senza fermate intermedie. Protagonista della prima storia in omaggio per i nostri lettori, è un topos letterario protagonista di tantissima letteratura: il treno. Schiavone viaggia verso Roma per evitare una cerimonia ad Aosta. Nei vagoni viene ritrovata senza vita una passeggera anziana, che ha subito una rapina. Il colpevole è ancora a bordo e si nasconde tra i passeggeri. Il caso va risolto prima che il convoglio termini la sua corsa.

Il 29 settembre ecco L’anello mancante. Cimitero di Aosta, durante la traslazione di un cadavere, necessaria per adempiere ad alcune disposizioni testamentarie, dalla tomba di una donna emerge una macabra sorpresa: su quella bara è disteso il cadavere di un uomo sconosciuto.

Il 30 settembre in edicola ci sarà La ruzzica de li porci: Schiavone deve scoprire la verità su un efferato delitto tra le strade di Roma. L’indagine si muove tra i rioni della Capitale incrociando storie di corruzione, invidie e tradimenti.

La settimana successiva c’è spazio per tre nuovi appuntamenti.

Il 5 ottobre, ad aspettare i nostri lettori in edicola c’è Quota 2.050 S.L.M. Rocco Schiavone si ritrova a indagare in alta quota sulle vite di tre giovani ricchi, annoiati e viziati che dovranno spiegare come mai uno di loro è stato trovato senza vita ai piedi di un costone roccioso. Il vicequestore è fuori dalla sua comfort zone: una baita extralusso con persone lontanissime dal suo modo di pensare e di vivere e per di più senza l’attrezzatura adatta ai duemila metri.

Il 6 ottobre esce …E palla al centro. Stavolta cuore della trama è la partita di calcio tra la squadra della polizia e quella dei magistrati, non esattamente l’appuntamento preferito di Schiavone. Nel doppio ruolo di allenatore e punta, il vicequestore cerca di organizzare al meglio il suo gruppo. Ma non smette di indagare: dietro l’incontro organizzato per beneficenza, si nasconde un giro di scommesse clandestine.

L’ultima uscita, il 7 ottobre, è Rocco va in vacanza: nell’ultima estate prima del trasferimento ad Aosta, Schiavone sceglie la Provenza per le ferie. Ma il suo volo non riesce a decollare: dietro all’inconveniente c’è un orrendo intrigo che rischia di provocare un grosso guaio.

Manzini con Schiavone scala le classifiche e rende omaggio ai suoi maestri con uno stile tutto suo: I tramezzini di Rocco Schiavone, l’ultima avventura in libreria, è un esplicito omaggio a Gli arancini di Montalbano. Con queste sei storie, gli appassionati potranno tornare nell’universo del vicequestore. L’autunno non è mai stato così giallo.

Condividi questo contenuto: