Diritti tv e betting, via al bando: la Lega punta a superare il miliardo
Via libera dall’Antitrust, ora la Lega di serie A potrà vendere i diritti tv. L’autorità garante per il mercato e la concorrenza ha approvato infatti le linee guida (per i diritti domestici) presentate dalla Lega per quanto riguarda il campionato di serie A, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Campionato Primavera 1, Coppa Italia Primavera e Supercoppa Primavera per le stagioni 2029-2030, 2030-2031, 2931-2032, 2032-2033 e 2033-2034. Un periodo molto lungo.
Attualmente la Lega incassa in tutto circa un miliardo e 250 milioni a stagione (i diritti domestici del campionato valgono 900 milioni): sono soldi che tengono in piedi il Circo del Pallone, visto che gli incassi al botteghino sono molto più bassi, e che, grazie alla mutualità, quei soldi vanno a beneficio di tutto il sistema-calcio. Più incassa la Lega maggiore, più vantaggi hanno tutti gli altri club delle serie minori, dalla B sino ai Dilettanti.
Ora, ottenute tutte le autorizzazione di legge, la Lega di Milano potrà predisporre il bando d’asta: sarà pronto verso fine anno, al massimo all’inizio del 2027. Le richieste saranno alte: possibile che, secondo consuetudine, il bando vada deserto. In quel caso, subito il via alle trattative private che non saranno certo brevi, visto anche il momento non facilissimo nel mercato mondiale. La legge non è cambiata: niente monopolio, “no single buyer”. Non sarà possibile insomma che ci sia un solo compratore: la concorrenza potrebbe favorire la Lega? Si vedrà.
La modifica della Legge Melandri era stata promessa dal ministro Andrea Abodi, ma alla fine non se n’è fatto nulla e sino al 2034 almeno si resterà con le regole attuali per quanto riguarda i diritti tv. I vertici del calcio hanno sempre accusato il governo di aver fatto poco o nulla per loro (niente sgravi, niente provvedimenti richiesti, eccetera).Le linee guida prevedono differenti configurazioni dei pacchetti: per piattaforma, per prodotto oppure attraverso formule miste.Il testo delle linee guida non riguarda soltanto la tv: tra gli asset che la Serie A si riserva di commercializzare compaiono anche diritti sulle scommesse, dati delle competizioni e diritti connessi ai prediction market. Insomma, tv e betting. La Lega vuole valorizzare sempre più il suo prodotto. L’obiettivo è di superare la cifra attuale. Non sarà comunque una trattativa semplice: al tavolo, come sempre, l’ad della Lega, Luigi De Siervo, che conosce bene quel mondo. Sempre riconfermato, quando cambiavano i presidenti, De Siervo è un punto di riferimento della Lega maggiore: ora lo aspetta un durissimo braccio di ferro.
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