Ex Ilva, chiesto il raddoppio della cassa integrazione: coinvolti 8622 lavoratori su 9626

MILANO – Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria chiede di aumentare il ricorso alla cassa integrazione fino a 8.622 lavoratori per i dipendenti dell’ex Ilva (dagli attuali 4.450) fino al 28 febbraio 2027, salvo proroghe. È quanto si apprende da fonti sindacali. In particolare si prevedono fino a 6.964 lavoratori in cig a Taranto (su un totale di 7.875), 870 a Genova (su un totale di 917), 515 a Novi (su un totale di 542). Attualmente i dipendenti totali di ADI in AS sono 9.626.

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“La Società ha provveduto – tra le altre – alla revoca degli ordini di approvvigionamento delle materie prime precedentemente pianificati, non più compatibili con il sopraggiunto fermo delle attività del ciclo integrale, anche al fine di salvaguardare l’equilibrio economico della gestione”, scrivono i commissari nella comunicazione inviata a ministero Lavoro, delle Imprese, sindacati e Regioni dove hanno sede gli stabilimenti.

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