America’s Cup, Napoli conquista La Roche-Posay: “Città e mare bellissimi”
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Il panorama del golfo, il caldo di settembre e un vento che cambia continuamente intensità e direzione lungo la costa. La Roche-Posay Racing Team ha cominciato a conoscere Napoli dal mare nei giorni scorsi, studiando le condizioni che caratterizzeranno la preregata dell’America’s Cup e che accompagneranno gli equipaggi fino alla sfida del 2027.
Per alcuni velisti del challenger francese si tratta di un incontro inedito con la città: “È la prima volta che navigo a Napoli e sono rimasto piacevolmente sorpreso – racconta Jason Saunders, trimmer (addetto alla regolazione delle vele) transalpino –. Il panorama è bellissimo, l’acqua è splendida e fa caldo. Possiamo andare in barca in maglietta e pantaloncini: è perfetto. Siamo molto contenti di essere qui e di cominciare a prepararci per il prossimo anno”.
Oltre allo scenario, l’equipaggio sta scoprendo le difficoltà di un campo sul quale la vicinanza della costa, le temperature elevate e le brezze termiche possono modificare rapidamente le condizioni. Nelle prime uscite gli AC40 hanno incontrato venti leggeri, tra nove e tredici nodi: “È uno specchio d’acqua molto interessante – aggiunge Saunders –. Il vento cambia spesso direzione e ci sono molte cose da osservare durante la navigazione”.
Per lo skipper Quentin Delapierre, la comprensione dei fenomeni locali sarà uno degli aspetti decisivi della preparazione: “Abbiamo trovato condizioni moderate, con venti intorno ai dieci nodi. La direzione e l’intensità sono simili a quelle che ci aspettiamo per la prossima America’s Cup. La sfida principale è capire come si comporta il vento lungo la costa di Napoli, soprattutto con temperature così alte”.
La previsione del team francese è che durante le regate prevalgano le brezze termiche provenienti da sud e sud-ovest. Un vento che può aprire percorsi differenti sui due lati del campo e costringere gli equipaggi a rivedere le proprie scelte anche nel corso dello stesso lato di bolina: “Stiamo già incontrando le condizioni che riteniamo più probabili – spiega Florian Trittel, trimmer e campione olimpico nel 49er ai Giochi di Parigi 2024 –. Il campo offre moltissime opportunità ed è difficile prevedere cosa accadrà in ogni momento. Non è monotono di certo. Le barche potranno guadagnare o perdere posizioni per le scelte tattiche e per la difficoltà di prendere la decisione giusta. Questo dovrebbe produrre un grande spettacolo”.
La base temporanea di La Roche-Posay è stata allestita a Nisida, proprio di fronte all’area nella quale sorgeranno le basi degli AC75, che i francesi raggiungeranno per primi a inizio ottobre, poco dopo la preregata: “Oggi siamo praticamente nella stessa zona che ospiterà le basi dell’America’s Cup – sottolinea Trittel –. Allenarsi da settembre fino alla Coppa nelle acque di gara è un’opportunità di enorme valore. Possiamo comprendere ogni giorno qualcosa in più sulle condizioni locali, in particolare sulle brezze da sud e sud-ovest”.
Nelle prime sessioni collettive, i francesi hanno regatato contro Alinghi e incrociato in acqua Luna Rossa e gli altri team: “Allenamenti che ci hanno permesso di aumentare l’intensità – conclude Delapierre – e di capire meglio come il vento si muove lungo la costa. Ci aspettiamo una regata molto combattuta, con distacchi minimi. In questo stadio del vento dovremo fidarci dell’istinto e attaccare fino in fondo”.
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