Dubois distrugge Wardley: il peso massimo con il padre padrone ora può correre da solo
Daniel Dubois forse può finalmente correre da solo. Il 29enne di Greenwich ha distrutto alla 02 Arena di Londra Fabio Wardley in un derby britannico risolto per kot alla seconda ripresa mantenendo la corona mondiale dei pesi massimi nella versione Wbo. Il match era attesissimo perché si trattava di una rivincita della brutale battaglia dello scorso maggio, che Dubois aveva risolto in proprio favore all’undicesima ripresa dopo essere andato per terra due volte al primo e al terzo round tanto da essere preso a schiaffi dal proprio tecnico per suscitarne la reazione.
Match risolto in due round
Stavolta il film è stato un corto senza suspense: Dubois con un micidiale destro doppiato ha fatto assaggiare il tappeto al rivale in pochi secondi. Finito il primo round, Wardley già non ne aveva più (è chiaro che si portava addosso le scorie del match di maggio), e l’angolo è giustamente intervenuto con il lancio dell’asciugamano quando Dubois lo stava tempestando di colpi.
Il panorama complesso dei massimi
Un bel passo avanti nella considerazione di una categoria che dopo l’abdicazione di sua maestà Usyk cerca un nuovo re. Per ora il panorama è confuso. Dubois detiene la Wbo, Hrgovic dopo aver clamorosamente abbattuto Itauma ha quella Ibf (il croato dopo il match ha lanciato una pubblica sfida), il curdo tedesco Kabayel la prestigiosa Wbc e il russo Gassiev la Wba, attendendo il match di dicembre tra Fury e Joshua (a Cardiff 80.000 biglietti venduti in un amen, si parla di 34 milioni di incasso solo da botteghino).
Dubois, il ragazzo con il padre padrone
Intanto Daniel si tiene la Wbo e forse può correre da solo. Forse, perché nell’ambiente del pugilato è nota una certa dipendenza del londinese dal padre Dave. Uno che lo ha indirizzato al pugilato praticamente da quando era nella culla. Educazione severa, poi la scuola che, quando aveva 12 anni, da pubblica è diventata domestica. Studiava a casa, concentratissimo su allenamenti durissimi e tralasciando la vita sociale. Insomma, un padre padrone che ha influito sul carattere di un pugile schivo, poco incline ai riflettori. A Dave i riflettori invece piacciono. Nella giornata del match con Usyk organizzò un mega party prima dell’incontro, il figlio ci si affacciò togliendo energie mentali preziosissime alla propria concentrazione. Errori che con il fuoriclasse ucraino sono imperdonabili tanto che Dubois – ovviamente on solo per quello – finì al tappeto. I due match con Wardley però sembrano avere consegnato alla boxe un pugile più sicuro, affrancato dalla insicurezze del passato. Il futuro immediato ci dirà se è solo una impressione.
Condividi questo contenuto:




