Fiorentina e le proteste con il Var dopo il primo gol del Como: cosa è successo
Viola di rabbia. Per la Fiorentina i primi 45 minuti del match spettacolare contro il Como molti dubbi e proteste. Il primo gol subito dalla squadra di Fabregas – se non proprio condizionato da una clamorosa svista arbitrale – si può dire almeno che è molto discutibile.
Il Como riparte con un tris: Liberali, Nico Paz e Douvikas stendono la Fiorentina
L’episodio e il Var che non interviene
Al 33′ l’episodio che ha scatenato la polemica della squadra viola: Kempf recupera palla su Pedro Gonçalves, in maniera palesemente fallosa – il piede di Milla impatta in modo nette su Gonçalves – poi mette in moto Caqueret – che appoggia a Liberali che con magia riesce a beffare De Gea con un tiro a giro che si infila nell’angolino. I giocatori viola hanno a lungo protestato con l’arbitro Di Bello e l’hanno accerchiato, che però non sente ragioni. Il Var non gli fa cambiare idea: c’è il silent check del Var ma decide di non intervenire, lasciando la decisione dei campo del direttore di gara. Poco dopo, la Viola ha subito anche il raddoppio di Nico Paz.
Il Var sul fuorigioco di Pongracic
La seconda beffa nel finale di primo tempo: in pieno recupero, con il Como in vantaggio 2-1, calcio di punizione per la squadra di Vanoli sulla trequarti. Sul pallone va Mastantuono, cross a giro dove arriva Pongracic che al volo, incrociando, batte Butez per il 2-2. Sembra tutto regolare ma il Var chiede di attendere per un controllo del fuorigioco. Passano diversi minuti per il check del Var e alla fine l’arbitro Di Bello decreta l’annullamento della rete per off-side. Giusto, ma per i tifosi viola è la beffa: Il Var non dà ma toglie.
Vanoli: “Ha visto tutti cosa è successo”
A fine partita, le parole del tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli: “Hanno visto tutti cosa è successo sul primo gol. Fino a quel momento eravamo stati all’altezza del Como, poi quell’episodio ci ha innervositi. Il Var dovrebbe intervenire in azioni come questa. Poi sul gol annullato per fuorigioco ci hanno detto che hanno impiegato tanto tempo perché non funzionava il software. E vabbè”.
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