Inzaghi: “I precedenti non vanno in campo, il Milan ci ha sempre creato problemi”

APPIANO GENTILE – L’ultima volta che l’Inter ha giocato un derby in aprile, in uno stadio per tre quarti rossonero, ha portato a casa il ventesimo scudetto e la seconda stella. “Quella partita la abbiamo tutti nel cuore, ma i precedenti non vanno in campo”, dice Simone Inzaghi. Domani sera a San Siro la posta in gioco non è così alta. Ma sull’importanza di questa semifinale d’andata di Coppa Italia, il tecnico nerazzurro mette le cose in chiaro: “Per noi non c’è assolutamente una priorità fra tornei. Il nostro obiettivo era proprio essere vivi e in corsa su tutti i fronti, arrivati a questo punto della stagione. Siamo ad aprile e tutte le partite sono importanti”. Anche perché al vincitore della Coppa Italia spettano, fra premi e diritti, più di 7,5 milioni di euro.

Sommer e Meret, i guantoni sullo scudetto. Il duello tra Inter e Napoli passa dai portieri

Le scelte di formazione di Inzaghi

Inzaghi non si è sbilanciato sulla formazione che schiererà a San Siro contro il Milan e precisa: “Non l’ho ancora comunicata nemmeno ai giocatori”. Quanto ai calciatori disponibili, dice: “Asllani è squalificato e Taremi non ci sarà per infortunio. De Vrij da valutare. Posso contare sui ragazzi di domenica, con un Asllani in meno e un Bastoni in più”. E sulle possibili rotazioni in attacco, aggiunge: “Non ci voleva lo stop di Taremi, che si è fatto male nella seconda gara con la sua nazionale. In questo momento è un problema. Abbiamo Correa, Arnautovic, Thuram. Deciderò dopo la rifinitura di domani mattina. E porterò il ragazzo della Primavera che giocherà meno nei quarti di finale di Youth League”. Sulle condizioni di Lautaro Martinez: “Il piano è di averlo a disposizione sabato a Parma, ma bisogna vedere giorno per giorno”.

21 – Federico Dimarco (21, nove reti e 12 assist) è uno dei tre difensori che ha partecipato a più di 20 gol nelle ultime due stagioni nei cinque maggiori campionati europei insieme a Álex Grimaldo (30) e Jeremie Frimpong (25). Podio. #InterUdinese— OptaPaolo (@OptaPaolo) March 30, 2025

Inzaghi e i precedenti con il Milan

Per quanto riguarda il senso della sfida e il valore dell’avversario, Inzaghi dice: “Sarà una partita importante, contro un avversario che quest’anno ci ha creato alcuni problemi. Di solito di derby se ne giocano due, a noi spesso capita di giocarne quattro o cinque. Questa volta la sfida si giocherà in 180 minuti, ma conterà molto l’approccio”. Sul fatto che negli ultimi tre incroci i nerazzurri non siano mai riusciti ad avere la meglio sui rossoneri, aggiunge: “I precedenti non vanno in campo. Con il Milan in Supercoppa a Riad abbiamo fatto un ottimo primo tempo, e un secondo non all’altezza. In campionato è andata al contrario”.

Inzaghi: “Il futuro di Arnautovic non è scritto”

Analizzando le performance recenti della sua squadra, Inzaghi osserva: “Con l’Udinese abbiamo fatto un grande primo tempo, poi nel secondo abbiamo perso lucidità. L’Inter deve sempre giocare a calcio, è la nostra prerogativa”. È poi tornato a elogiare Arnautovic, in scadenza di contratto, assicurando che il suo futuro non è ancora definito: “Non so dire il futuro di Arnautovic dove sarà. In lui ho sempre creduto tantissimo. Ha avuto qualche problemino, ma è tornato al suo livello. So che c’è un’opzione nel suo contratto, ma ci parleremo con calma. Da un anno e otto mesi, dentro e fuori dal campo, sta dando un grande aiuto alla famiglia Inter”.

Condividi questo contenuto: