Mattarella: “Violenze inaccettabili, piena solidarietà alle forze dell’ordine”

IMPERIA “Piena solidarietà alle forze dell’ordine. E occorre una analisi intelligente e costruttiva per capire violenze che emergono in modo inatteso, da soggetti inediti”. Il Capo dello Stato interviene così, sul palco dell’assemblea delle province italiane in corso a Imperia, sugli scontri e le manifestazioni di questi giorni nel Paese. Il presidente Sergio Mattarella ha definito “inaccettabile” ogni violenza e espresso “piena solidarietà alle forze dell’ordine” impegnate in piazza in questi giorni, ma ha invitato a “riflettere” sulle ragioni del momento di tensione in Italia. “E’ un servizio quello delle forze dell’ordine – ha detto – che passa dalla garanzie di sicurezza dei nostri comuni e dei nostri borghi”.

Mattarella è a Imperia per l’anniversario al Teatro Cavour per l’assemblea generale dell’UPi l’Unione delle Province italiane. Il Presidente, accolto dal prefetto Giaccari, dal governatore Bucci e dal sindaco di Imperia e presidente della provincia di Imperia Claudio Scajola ha salutato con la mano i bambini e il pubblico affollati oltre la strada che l’hanno contraccambiato con un lungo, calorosissimo applauso.

Il Capo dello Stato ha poi parlato delle difficoltà del sistema amministrativo da quando la “riforma rimasta nel guado” delle province – la definizione usata nel suo discorso in assemblea – ha reso più complicato alcuni dei ruoli che sono chiamate a svolgere le istituzioni del territorio. Tra questi “contrastare lo spopolamento” degli entroterra, e “ridurre la migrazione forzata dei giovani”.

“La scelta del popolo italiano si collega strettamente agli 80 anni di ripresa della vita democratica del Paese e l’unione delle Provincie d’Italia, soppressa dalla dittatura fascista, rinasce con la Repubblica, a Firenze, nel 1946. La Vostra Assemblea – ha aggiunto il presidente Mattarella – celebra un’ente espressione del pluralismo istituzionale previsto dalla Costituzione. Le Province italiane hanno una lunga storia che risale nella sostanza alla formazione dello Stato unitario. Una storia non lineare tra relativa autonomia e centralismo dello Stato con piena verticalizzazione del potere. Con la Repubblica avviene il rilancio del principio di autonomia degli enti territoriali. Come garanzia di libertà, democrazia e pluralità di un nuovo modello sociale”, ha aggiunto il capo dello Stato.

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