Kasia Smutniak e il giovane Rocky alla Festa di Roma. Il programma del 19 ottobre
ROMA – Una seconda settimana per la Festa di Roma piena di proiezioni e appuntamenti. È la giornata di I play Rocky, uno dei film dati tra i favoriti nella corsa agli Oscar. Firmato da Peter Farrelly,racconta l’inizio della carriera di Sylvester Stallone, l’esperienza da sceneggiatore e interprete del film che lo avrebbe trasformato in una star. Lo interpreta Anthony Ippolito e Matt Dillon che interpreta il padre.
“Rocky sono io”, il biopic su Stallone e il film che gli ha cambiato la vita, trailer
Oggi è anche il giorno dell’attesissimo documentario di Kasia Smutniak Mustang. Che racconta uno straordinario viaggio. Nel 2003 Kasia e Pietro Taricone si conoscono da poco quando, zaino in spalla e una piccola videocamera, partono per il Mustang nel Nepal settentrionale. Quel luogo sospeso nel tempo, dove non esiste neppure la strada, diventa parte di loro e lì si scambiano una promessa: tornare un giorno e fare qualcosa per proteggere quella cultura. Ma il corso degli eventi cambia improvvisamente e insieme non ci torneranno più. Molti anni dopo la loro figlia Sophie riscopre le immagini di quel primo viaggio e di quelli che sua madre ha fatto poi con lei da bambina.
Mustang, il viaggio in Nepal di Kasia Smutniak e Pietro Taricone – Trailer
Il regista romeno Cristian Mungiu porta a Roma il suo film Palma d’oro a Cannes, Fjord. Ispirato a una storia vera, il dramma giudiziario mette in luce le contraddizioni di una società che proclama la propria tolleranza, la Norvegia. Al centro della storia la vicenda della famiglia Gheorghiu, padre romeno e mamma norvegese, che si trasferiscono in un piccolo paese su un fiordo per avvicinarsi alla famiglia di lei. I Gheorghiu hanno cinque figli, due adolescenti, due bambini e un piccolo di pochi mesi. La comunità li accoglie bene, i ragazzi fanno amicizia con la vicina di casa, figlia del preside della scuola finché un giorno Elia Gheorghiu si presenta a scuola con lividi sul corpo, scatta l’allerta delle insegnanti e viene contattata un’assistente sociale. I genitori vengono accusati di maltrattamenti, i bambini portati in un diverse case famiglie, inizia un processo che lungo il film ribalterà più volte le certezze dello spettatore. Nel film l’attore americano emigrato a 8 anni dalla Romania, Sebastian Stan interpreta il padre, ancora una volta irriconoscibile dopo essere stato il giovane Trump di The Apprentice, mentre la mamma è Renate Reinsve (migliore attrice a Cannes per Sentimental Value).

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Oggi viene presentata anche la serie di Hbo Max che ha per protagonista Maria Esposito, Rosa Ricci di Mare fuori. Diretta da Stefano Mordini, la serie racconta la storia vera di uno dei primi delitti che vennero definiti femminicidii. Il 20 aprile 2011 il corpo della ventinovenne Melania Rea viene ritrovato in un bosco a Ripe di Civitella, nel parco nazionale d’Abruzzo, non lontano da dove viveva con il marito, il caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi, e con la loro figlia di 18 mesi, Vittoria. È l’inizio di una delle indagini più mediatiche e controverse degli ultimi anni, un caso che ha segnato la storia giudiziaria italiana, contribuendo a portare al centro del dibattito pubblico il tema della violenza di genere e il concetto di “femminicidio”.
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