Ameba mangia cervello uccide bimba di 8 anni negli Usa. Il contagio da un bagno nel lago
Ancora un decesso negli Stati Uniti per l’ameba mangia cervello. Una bambina di otto anni, Lillian Smart, è deceduta in Louisiana dopo un bagno in un lago. Il parassita Naegleria fowleri – infatti – infetta le persone quando l’acqua contaminata entra nel corpo attraverso il naso. Che sia di laghi, fiumi o anche di rubinetto. Il parassita Naegleria fowleri, soprannominato ameba mangia-cervello, misura appena 20 micrometri ovvero millesimi di millimetro, vive nell’ambiente e quando prolifera nell’acqua calda (sopra i 26 gradi) può causare infezioni letali raggiungendo il cervello attraverso i nervi olfattivi.
Che cos’è
La Naegleria fowleri può causare la meningoencefalite amebica primaria, un’infezione acuta, fulminante e rapidamente fatale che colpisce il sistema nervoso centrale. A determinare la sua elevata mortalità è la diagnosi della malattia che in genere arriva tardi. Infatti, solo poche persone sopravvivono all’infezione considerato che il tasso di mortalità è del 97%. Dal 1937 negli Usa si contano 180 morti e si pensa che il riscaldamento delle acque possa diventare un amplificatore di questa terribile malattia.
I sintomi
I sintomi principali di chi contrae il parassita sono mal di testa, febbre, nausea, vomito, disorientamento, torcicollo e perdita di equilibrio. Possono presentarsi anche convulsioni e allucinazioni. Normalmente i sintomi iniziano dopo pochi giorni dall’esposizione alI’ameba mangia-cervello. “Chi li riscontra dopo aver nuotato in laghi o fiumi caldi o aver usato acqua non ‘sicura’ per nasali – avverte il Dipartimento della Salute Usa – dovrebbe immediatamente cercare assistenza medica”.
Come si contrae l’infezione
L’infezione si contrae mediante esposizione prolungata, di alcuni giorni, all’acqua contaminata dal patogeno. L’ameba, spiega il Cdc americano, il Center of Disease Control and Prevention, infetta le persone quando l’acqua contenente il patogeno entra nel corpo attraverso il naso. Ciò si verifica in genere quando le persone nuotano o si immergono in ambienti caldi e di acqua dolce, come laghi e fiumi. La Naegleria fowleri viaggia quindi dal naso al cervello dove distrugge il tessuto cerebrale.
Gli esperti del Cdc spiegano che in genere “non si può essere infettati da Naegleria fowleri bevendo acqua contaminata”. In casi molto rari, le infezioni da Naegleria possono verificarsi anche quando l’acqua contaminata proviene da fonti come l’acqua della piscina non adeguatamente clorata o l’acqua del rubinetto contaminata che entra nel naso. Non è stato invece dimostrato chesi diffonda attraverso il vapore acqueo o le goccioline di aerosol.
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