Perché ammirare un tramonto trasforma la nostra mente
Ammirare il sole che scompare dietro l’orizzonte non è soltanto un’esperienza romantica: la vista del tramonto esercita infatti un’azione positiva sull’umore, sulla memoria e sul sonno, diminuendo ansia e depressione, stimolando la creatività e persino l’altruismo. Gli effetti benefici dello spettacolo del tramonto sulla salute si esercitano sia attraverso le reazioni psicologiche ed emotive che questo suscita, sia mediante azioni fisiologiche dirette.
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Il senso della fine di una giornata prepara psicologicamente al riposo, ma evoca anche lo struggimento legato al pensiero della fine di tutte le cose, che tuttavia inserendosi in un eterno ciclo di rinascita può assumere una dimensione più poetica che tragica, suscitando una sensazione di meraviglia che allontana i pensieri depressivi. Secondo la psicologa Michelle Shiota, docente di psicologia sociale presso la Arizona State University a Tempe, la sensazione di stupore che si prova davanti ai grandiosi spettacoli della natura ha un immediato effetto benefico sulla nostra psiche, inducendoci a ridimensionare l’importanza dei problemi che ci affliggono. Questo può avvenire anche quando siamo molto addolorati; in questo caso, pur non dimenticando le cause della nostra tristezza, questa può essere mitigata dallo stato d’animo di meraviglia indotto dallo spettacolo del tramonto. Ciò succede anche inconsapevolmente: l’ansia si riduce automaticamente anche in assenza di una riflessione esplicita. La maestosità dello spettacolo ci spinge a distogliere, anche solo per un momento, lo sguardo da noi stessi, favorendo la motivazione e i sentimenti altruistici.
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Il senso di meraviglia fa bene alla salute
Il senso di meraviglia potenzia inoltre l’attenzione, inducendoci a vivere più intensamente i momenti e a ricordarli più nitidamente: è per questa ragione che l’infanzia, stagione della vita associata al più intenso senso di meraviglia per le cose, si caratterizza per i ricordi più vividi. La meraviglia può essere suscitata anche da intense esperienze estetiche, morali o spirituali, ma secondo la psicologa canadese Jennifer Stellar, ricercatrice all’Università di Toronto, che ha intervistato 2500 persone sulle loro reazioni emotive a diversi stimoli “meraviglianti”, le albe e in particolare i tramonti sono quelli che generano le esperienze di benessere più profonde e immersive. La dottoressa Shiota ha dimostrato che le persone esposte alla visione di un documentario scientifico ricco di eventi naturali spettacolari avevano maggiori capacità di immagazzinare e ricordare informazioni rispetto ai volontari esposti alla visione di altri film.
La meraviglia fa bene alla salute
L’ampiezza dei loro sorrisi, documentata da selfie quotidiani, diminuiva inoltre man mano che si allontanava la visione dei film con gli spettacoli naturali. La sensazione di stupore e meraviglia aiuta a focalizzarsi sul momento presente, migliorando l’attenzione e la memoria e riducendo l’ansia, come dimostrato da un altro studio sugli effetti positivi degli spettacoli naturali durante la pandemia di Covid-19. La meraviglia fa decisamente bene alla salute, come dimostrato dai più bassi livelli di citochine (molecole mediatrici della risposta infiammatoria) nel sangue di persone che riferivano più spesso sensazioni di gioia e stupore in uno studio su 200 volontari coordinato dalla dottoressa Stellar.
In un altro studio, un gruppo di studenti esposto alla vista di tramonti o altre meraviglie naturali si mostrava più sollecito ad aiutare persone in difficoltà rispetto a chi aveva osservato altri tipi di spettacoli. L’esperienza di connessione, stupore e ridimensionamento dei propri problemi può indurre un senso di rilassamento benefico per la salute e una maggiore propensione ai comportamenti altruistici.
Regolatori del ciclo sonno-veglia
Alba e tramonto, infine, funzionano come potentissimi regolatori del ciclo sonno-veglia e dei ritmi di attività. La luce diffusa del tramonto induce la ghiandola pineale a produrre melatonina, abbassando il cortisolo e favorendo il riposo notturno, mentre l’illuminazione dell’alba, viceversa, induce un picco di cortisolo che ci prepara per l’attività diurna. Cercare di connetterci ai ritmi del sole non è solo un atteggiamento filosofico o estetico ma rappresenta la possibilità di vivere autenticamente in armonia con il nostro corpo e la nostra mente.
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