Irlanda, formalizzato il boicottaggio di Eurovision 2027 per protesta contro la presenza di Israele
L’Irlanda ha formalizzato oggi il suo annunciato boicottaggio di Eurovision 2027, in programma quest’anno a Burgas, in Bulgaria, per il secondo anno di fila, in segno di protesta contro la partecipazione di Israele, malgrado il perdurare della devastante situazione umanitaria innescata dalle azioni militari degli ultimi anni nella Striscia di Gaza palestinese. Lo ha reso noto l’emittente televisiva di Stato, Rte, tradizionale partner incaricato di trasmettere la manifestazione.
Al boicottaggio anti-israeliano della competizione canora, come annunciato il 2 settembre, hanno già rinnovato l’adesione almeno altri 4 Paesi europei: Spagna, Olanda, Norvegia e Islanda. Già alla fine di agosto, l’emittente olandese Avrotros, che aveva già boicottato l’edizione 2026 a Vienna, ha dichiarato che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno avendo un impatto significativo sull’Eurovision. “È innegabile che i conflitti internazionali stiano influenzando sempre più il Contest, minando il suo carattere neutrale”, ha affermato il direttore generale dell’emittente, Taco Zimmerman. “L’Eurovision Song Contest è quindi diventato una piattaforma di divisione”.
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